Consumo d’olio auto: questo sconosciuto

29 gennaio 2010 - 0:00

In vari manuali uso e manutenzione è indicata la differenza in volume tra il livello max. e il min. (in genere varia da ½ litro a 1 litro), per cui è facile regolarsi nel caso sia necessaria un’aggiunta di lubrificante (di pari viscosità SAE e specifiche (vedi manuale d’uso e confezione da tenere di scorta). E’ un errore ritenere che un motore moderno ed efficiente, esente da perdite, non debba consumare una certa quantità di olio motore. L’entità di tale consumo sarà estremamente variabile a secondo del tipo di motore, del modo in cui viene utilizzato e delle caratteristiche dell’oli: avremo consumi assai ridotti o quasi impercettibili su molti propulsori di vetture di serie di piccola e media cilindrata sottoposte ad uso normale, mentre su motori di grossa cilindrata e potenza o caratterizzati da alti regimi di rotazione o raffreddamento ad aria, è verosimile attendersi consumi di lubrificante superiori. In base agli attuali standard si può arrivare, in certi casi, a consumi massimi dell’ordine di 1 litro x 1000 km o poco più, tenendo conto che gli attuali oli motore sintetici a bassa viscosità SAE, pur mantenendo una efficienza e stabilità chilometrica notevoli, presentano in genere, a parità di condizioni, un consumo superiore rispetto ad un classico 20W-40 a base minerale.

LE INDICAZIONI DELLE CASE – Alcune Case automobilistiche indicano nei manuali uso e manutenzione il valore massimo accettabile del consumo d’olio, precisando anche che il consumo è maggiore nel periodo di rodaggio / assestamento di un motore nuovo ( i primi 4000-8000 Km). Spesso il limite di 1 litro x 1000 km viene ufficializzato anche per auto di limitata cilindrata e potenza, come forma di autotutela per eventuali contestazioni con la clientela. In altri termini, il costruttore riterrà negli standard consumi di lubrificante al di sotto di tale valore e non accetterà richieste di interventi in garanzia. Altre Case non dichiarano valori di consumo limite e genericamente spiegano che il consumo d’olio motore può variare molto in funzione dello stile di guida e dei percorsi. Sui motori da competizione (es. F1, Moto GP, Superbike) caratterizzati da potenze e regimi di rotazione elevatissimi (18-19 mila giri/min), il consumo di olio motore raggiunge i massimi livelli (circa 1 litro x 100 km o anche di più) per i motivi che poi esamineremo.

Vediamo ora le cause principali del consumo d’olio:

  • commbustione in camera di scoppio
  • evaporazione tramite i vapori di sfiato
  • decomposizione (in minima percentuale)

Nei motori di serie moderni, costruiti con ottimi materiali e tolleranze molto strette , la quantità di olio che trafila nella camera di combustione attraverso le fasce elastiche e le valvole, è molto ridotta rispetto al passato ma non del tutto eliminata. Inoltre, i vapori di olio provenienti dal sistema di ricircolo ed EGR vengono reimmessi in camera di scoppio tramite i condotti di aspirazione. Appositi paraoli inseriti negli steli delle valvole, impediscono il trafilamento abbondante di olio in camera di combustione, consentendo tuttavia la necessaria lubrificazione degli steli sottoposti a velocissimo movimento alterno all’interno delle guide-valvole. In assenza di detti paraoli o a seguito di loro usura, avremmo un consumo d’olio esorbitante poiché il lubrificante verrebbe aspirato in abbondanza nei cilindri e bruciato in camera di combustione.

Altro elemento determinante ai fini della massima riduzione del consumo d’olio è il corretto accoppiamento tra cilindro e pistone e un accurato studio delle fasce elastiche e degli anelli raschiaolio. I motori moderni hanno un gioco di accoppiamento canna/pistone dell’ordine di appena 2 centesimi di mm e adottano fasce elastiche e le relative cave, molto sottili per ridurre giochi ed attriti nonchè l’effetto di pompaggio dell’ olio verso la camera di combustione. I motori più evoluti, da alcuni anni, sono inoltre dotati di canne cilindri trattate con riporto galvanico del tipo NICASIL (Nichel, Carburo di Silicio) per aumentarne la durata e la capacità di trattenimento del velo d’olio.

I parametri che influenzano maggiormente il consumo d’olio di un motore perfettamente efficiente, ben progettato e non usurato sono essenzialmente i seguenti:

  • Regime di rotazione del motore
  • Cilindrata del motore
  • Quantità di olio in circolazione
  • Viscosità, qualità e temperatura dell’olio motore

Agli alti regimi di rotazione del motore viene deposto più olio sulle pareti dei cilindri e all’interno dei pistoni ma arriva più lubrificante alla pressione massima anche sugli alberi a camme in testa, e su tutto il sistema albero motore – bronzine. Non dobbiamo infatti dimenticare che la pompa dell’olio (o le pompe nei motori più esasperati) è trascinata in rotazione dal motore e la sua portata aumenta in funzione del regime di rotazione. Maggiori quantità di olio sulle pareti caldissime di cilindri e pistoni hanno anche un benefico effetto refrigerante (ancor più per un motore raffreddato ad aria) ma comportano un aumento dell’evaporazione del lubrificante e di trafilaggio in camera di combustione perché il controllo delle fasce elastiche è meno efficace agli alti regimi. Per i motivi suddetti, il consumo d’olio aumenta in modo considerevole. Un motore di grossa cilindrata comporta grandi superfici interne da lubrificare e raffreddare oltre a un gran numero di valvole (pensiamo a un 12 cilindri di oltre 5000 cc o a un V8 di 7000 cc). Di conseguenza, avremo grandi quantità di olio in circolazione, trafilaggi nelle varie camere di combustione e forte evaporazione; dunque consumo elevato.

4 commenti

Marco
19:46, 29 maggio 2010

Da come scrivete sembrerebbe che nel lontano 1980 le auto erano lubrificate con petrolio grezzo e che non esisteva olio motore sintetico o semisintetico .
Strano il primo cambio di olio motore che ho fatto sulla mia prima auto ho usato l”agip Sint 2000 sae 10-40 .
Inoltre era quasi impossibile trovare in commercio olio motore minerale sae 20-40 e sae 20-50 di vecchio tipo .
Ho l”impressione che abbiate copiato qualche vecchia rivista del 1980 più o meno e scrivete qualcosa che ho già letto nel 1980 .

Claudio
18:16, 26 novembre 2011

Egregio dr. pellegrini, sono interessato all'acquisto dello yeti skoda 1.6 tdi fap greenline. per essere fedele al marchio avendo gia' possedfuto i modelli Fabia diesel, però senza filtro antiparticolato, verso il quale sentendo molteplici problemi, nutro scarsa simpatia. Ora le chiedo un suo specifico parere sull'auto sopra citata, usandola su percorsi vari di provincia. La ringrazio e cortesemente saluto. Claudio Gallina

Bruno
19:05, 20 marzo 2013

Se il motore non è molto usurato per notevole chilometraggio, un consumo di olio di 0,8 litri x 1000 km è da considerare eccessivo per una vettura come la Panda.

Teodora
17:45, 8 aprile 2017

ho acquistato una ford c max 1600 bifuel (gpl) è del luglio 2015, dopo il primo tagliando con sostituzione olio motore 4 Litri
castrolmagnatecpr a 6900 km (ne faccio pochi l'anno di km) me l'hanno rabboccato in ford a 12900 km di 1 kg perchè era al minimo. A 13600 Km. ne mancava mezzo Kg circa. L'assistenza dice che la macchina nuova può dare questi consumi, peccato che sul libretto c'è specificato che consumi anomali possono verificarsi nei primi 5000 km. E' normale? O sono le Ford che danno problemi? ho letto di parecchi utenti proprietari della fiesta bifuel 1400 con gli stessi problemi. Grazie