Consumi auto: quelli veri sono più alti del 38%

Una nuova ricerca europea ha analizzato i consumi di 500 mila auto su strada confermando che quelli veri sono molto più alti di quelli dichiarati

2 ottobre 2014 - 9:00

Uno studio condotto dall'istituto di ricerca ambientale olandese TNO e dal Centro per la ricerca sull'energia e l'ambiente di Heidelberg (Germania) ha dimostrato che il consumo reale di oltre 500 mila auto analizzate è più alto del 38% rispetto a quanto dichiarato dalle Case auto. Per fare una corretta valutazione sulla convenienza di un'auto nuova bisogna mettere in conto una spesa annua maggiorata di circa 450 euro.

DAL 2007 I CONSUMI UFFICIALI SONO SEMPRE MENO AFFIDABILI – Rispetto ai dati di circa 10 anni fa la discrepanza tra i dati ufficiali di consumo ed emissioni e quelli reali si è dilatata progressivamente fino a far spendere quasi il doppio in carburante agli automobilisti europei. E' il resoconto dell'indagine condotta dall' International Council of Clean Transportation che ha analizzato i dati dei consumi reali ottenuti da diverse fonti. Anche considerando un fattore di errore dovuto allo stile di guida e alle abitudini diverse dei vari conducenti, i dati provenineti da rilevazioni su auto private, società di leasing-noleggio e le più autorevoli riviste di settore, dimostrano che le normative europee sempre più stringenti non hanno funzionato.

LE AUTO ANALIZZATE – Analizzando i dati rilevati dalle piattaforme social spritmonitor.de ??(Germania) ed honestjohn.co.uk (Regno Unito), da società di leasing come Travelcard (Paesi Bassi) e LeasePlan (Germania), dalle riviste auto quali Auto Bild (Germania), auto motor sport (Germania) e WhatCar? (Regno Unito) e dal club automobilistico svizzero TCS, i ricercatori hanno verificato che dal 2001 al 2013 gli automobilisti si sono abituati, a loro insaputa, ad accettare un consumo sempre più falsato. I consumi di 540 mila auto fino a 13 anni di età, rilevati tra il 2012 e il 2013 sono passati da +7% (2001) al +38% (2013). D'altro canto la ricerca non aggiunge nulla di nuovo a quanto SicurAUTO ha da tempo chiarito sull'inattendibilità del ciclo NEDC (New European Driving Cycle) e sui trucchi tollerati per abbassare i consumi durante i test.

PERCHE' I CONSUMI SONO COSI' FALSATI? – Il resoconto della ricerca adduce anche quelli che potrebbero essere i motivi (oltre al metodo di certificazione ufficiale inadeguato) di un gap così pronunciato tra i consumi che le Case auto promettono e quelli su strada, con cui difficilmente si riesce a trovare riscontro. I consumi secondo la ricerca sarebbero falsati grazie all'adozione di tecnologie per il risparmio del carburante nel traffico (Start&Stop), l'eccessiva flessibilità delle prove di certificazione ma anche l'utilizzo più frequente di tutti quei dispositivi accessori (vedi navigatore collegato alla presa accendisigari, l'aria condizionata, ecc.) di cui non si tiene conto durante la misurazione dei dati ufficiali ma che sono ormai di uso comune sui veicoli in circolazione e molte volte offerti di serie sulle auto.

LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI AFFILANO LE ARMI – Qualcosa però si sta muovendo per la tutela dei consumatori e non ci riferiamo solo al nuovo ciclo di prova WLTP che l'Unione europea si sta preparando ad avviare per il 2017 ma alla class action per i consumi  illusori di Fiat Panda e Volkswagen Golf. Se i proprietari dovessero ottenere il risarcimento per le spese sostenute (fino a 500 euro per ogni anno di utilizzo dell'auto), si creerebbe un precedente con cui la maggior parte delle Case auto prima o poi potrebbero trovarsi a fare i conti, come già successo a Kia e Hyundai per i consumi truccati.

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