Consumi auto: i trucchi delle Case costruttrici per abbassarli

Uno studio tedesco rivela i particolari adottati dai Costruttori per abbassare i consumi nei test di omologazione

22 aprile 2013 - 7:00

I consumi truccati delle auto nuove sono ormai il compromesso velato che bisogna accettare con la consapevolezza che in qualsiasi condizione di guida l'auto non farà mai i km/litro dichiarati dalle Case. Un raggiro bello e buono legalizzato dall'inadeguata prova di omologazione NEDC, cui si aggiungono particolari raccapriccianti svelati da uno studio tedesco sugli escamotage adottati per abbassare ulteriormente i consumi nelle prove di omologazione.

AUTO PIU' ECOLOGICHE SOLO SU CARTA – Ciò che non è espressamente vietato può essere implicitamente concesso. E' questa la logica adottata da chi si spinge ai limiti di un regolamento. E se non basta provare l'auto come se al volante ci fosse un 90enne, si può sempre barare sul peso, nastrare griglie, maniglie e fessure e scollegare tutto ciò che non serve a far girare esclusivamente il motore durante la prova di omologazione europea. A svelare i retroscena più imbarazzanti della fregatura più discussa e insoluta è T&E (Transport & Environment), una ONG con sede a Bruxelles che ha dimostrato come le Case possono abbassare i consumi reali del 20% con banali espedienti. L'inchiesta di T&E è partita dallo studio statistico sul balzo dei consumi dichiarati dalle Case costruttrici, aumentato proporzionalmente negli anni. Nel 2001 la differenza tra i dati ufficiali e quelli veri si limitava in media a un +7%, aumentando fino al +23% nel 2011. Oltretutto insospettisce che il trend sia proporzionale all'inasprimento delle normative antinquinamento Euro, nonostante i motori diventavano nel frattempo tecnologicamente più evoluti e in teoria anche più efficienti. E' da precisare che l'analisi T&E è stata elaborata sui dati ufficiali dichiarati dalle Case auto, confrontandoli con il database dei consumi reali registrati da 300 mila automobilisti tedeschi nella guida di tutti i giorni e con i consumi rilevati dai test drive indipendenti delle testate di settore. Non è chiaro, invece, se gli attivisti tedeschi abbiamo sfruttato il supporto di una talpa per giungere alla scoperta dei trucchi (in parte noti) adottati durante le prove di omologazione.

L'ALTERNATORE NON SERVE – Diversi piccoli accorgimenti da adottare quando l'auto è impegnata nelle prove di laboratorio e in quelle su strada, accompagnati da flessibili condizioni di prova standardizzate, rendono davvero sulla carta le auto parche ed ecologiche come vuole l'Europa. Peccato che se si circolasse con l'alternatore smontato la batteria avrebbe una vita di pochissimi chilometri, gli pneumatici sovra gonfiati e non allineati correttamente si usurerebbero in modo anomalo e l'auto sarebbe inguidabile. Sono questi alcuni dei trucchi che T&E accusa i Costruttori di adottare e i test svolti su alcune auto dimostrano che la tesi non è priva di fondamento. Basta infatti scollegare l'alternatore dal motore per ridurre i carichi ad esso associati, d'altronde il test si esegue con tutti gli utilizzatori (clima compreso) disattivati e in teoria, una volta avviato il motore, la batteria avrebbe carica sufficiente a far funzionare l'auto nei circa 10 km di prova.

AUTO A DIETA PRIMA DEI TEST – Per ridurre la resistenza all'avanzamento e di rotolamento degli pneumatici le pinze dei freni e l'assetto ruote sarebbero modificati ad hoc. Le pastiglie dei freni sarebbero tenute il più lontano possibile dai dischi, in posizione di riposo, per ridurre gli attriti. Una soluzione che ci lascia perplessi perché basterebbero le prime due soste previste dal ciclo urbano di omologazione a far aderire nuovamente tra loro gli elementi frenanti. La pressione di gonfiaggio delle gomme sarebbe aumentata e le ruote sarebbero allineate annullando quasi la normale convergenza e campanatura. Inoltre l'associazione T&E sostiene che la normativa vigente consente di barare sul peso dell'auto in base al quale vengono definiti gli accorgimenti da adottare al banco di prova. In particolare sarebbero analizzate auto con allestimenti di base senza considerare il peso ulteriore e il maggiore consumo elettrico degli accessori offerti dagli allestimenti medio-alti, con tutto ciò che ne consegue sui consumi di carburante e emissioni alleggerititi.

SERVE UNA SOLUZIONE – Ce n'è a sufficienza per truccare anche i test su strada, prediligendo ad esempio l'uso di marce alte (va bene nella guida di tutti i giorni a patto di non rallentare la normale viabilità) e nastrare completamente l'auto per aumentare l'aerodinamicità. Il nastro applicato sulle sporgenze e sulle feritoie per rendere omogenea la carrozzeria, favorisce la penetrazione all'aria in movimento. Gli stessi test taroccati (in laboratorio e su strada) sono stati condotti da T&E su auto in regola con le normative Euro 4, 5 e 6 e poi ripetuti impiegando le stesse auto in condizioni reali di guida, verificando la discrepanza tra i consumi veri delle auto e quelli pubblicizzati dalle Case costruttrici. Il risultato non stupisce quanto il metodo svelato che sarebbe utilizzato per raggiungerlo. Anche SicurAUTO.it spiega da anni che il ciclo europeo è poco realistico e che questi trucchi (in parte noti) non fanno altro che ribadire che serve un nuovo ciclo di verifica dei consumi. Ma fino a quando nelle commissioni dell'Unione europea siederanno esponenti e tecnici delle varie lobby la strada sarà sempre in salita.

2 commenti

Daniele
9:12, 22 aprile 2013

Se già è facile eludere le regole, è normale che le case automobilistiche ne approfittino se non si pongono vincoli ben precisi . Basterebbe poco: un ispettore o commissione presente sul campo che, durante la prova dei consumi auto, appuri che vengano soddisfatte determinate condizioni (tipo di percorso effettivo e non farlocco della serie “percorso misto con due curve, tutto in pianura e senza semafori…”, auto nelle condizioni in cui verrebbe utilizzata dal normale utente) e scommetto che i consumi dichiarati si avvicinerebbero drasticamente a quelli reali.

Gian
13:04, 23 aprile 2013

Basterebbe fare una prova reale a 10, 50 , 100 e 130 km/h in piano e senza modifche alle auto…. un sorta di test comparativo standard ed efficance per aiutare nella scelta del mezzo più idoneo alle proprie esigenze….. ad esempio un'utilitaria fa 15 Km/L in città e 13 in autostrada….. mentre una berlina fa i 10 in città e i 18 in autostrada……

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Guida sotto la pioggia: 5 errori da non fare con l’allerta meteo

Incidente stradale uso del collare

Incidente stradale: l’uso del collare dopo il colpo di frusta

Autostrada limiti di velocità

Limite a 100 km/h in autostrada: parte in Olanda dal 2020