Confiscare il veicolo dell’ubriaco è una pena sproporzionata

E’ nelle piccole proposte, probabilmente, che si riesce a intercettaree stimolare l’istinto libertario degli italiani. In queste ore cistiamo provando con un emendamento...

27 giugno 2009 - 13:40

E’ nelle piccole proposte, probabilmente, che si riesce a intercettaree stimolare l’istinto libertario degli italiani. In queste ore cistiamo provando con un emendamento all’articolo 22 del ddl in materiadi sicurezza stradale in corso di discussione alla Camera dei Deputati.L’ipotesi di modifica è stata presentata da Benedetto Della Vedovainsieme ad altri tre deputati del Popolo della Libertà (per onestàintellettuale, va detto che l’iniziativa non è partita né da Libertiamoné dal suo presidente, che però l’ha subito sposata): l’idea è quelladi abrogare la confisca obbligatoria del veicolo per chi guida (ma noncausa incidenti) in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanzepsicotrope. L’elenco delle sanzionipreviste (ammenda, arresto, sospensione, revoca e ritiro della patente)è già sufficientemente ricco come sistema di deterrenza: la confisca,introdotta nel Codice della Strada dal Pacchetto sicurezza dello scorsoanno (e proposta dai vertici della Polizia già dal 2006), èassolutamente sproporzionata rispetto al bene giuridico leso dallacondotta che si assume penalmente rilevante.

Se venisse approvato l’emendamento, quindi, la sanzione della confiscaresterebbe solo nel caso in cui il conducente ebbro abbia causato unincidente. Anche in questo caso, però, la confisca verrebbe esclusaqualora il veicolo, che sia un’automobile, una motocicletta o unoscooter, sia di proprietà di una persona estranea al reato o se ilveicolo in questione sia destinato stabilmente ad uso della famiglia.Ci appare particolarmente sensato, infatti, prevedere che le colpe delconducente non si estendano ad i suoi familiari e che la pena per ilcomportamento che si intende sanzionare non si traduca in una piccolatragedia economica: perché privare un lavoratore dell’automobile chemagari sta ancora pagando a rate e che usa per recarsi al lavoro, se ilfiglio di costui ha alzato il gomito e, tornando a casa, tamponatoun’altra automobile?

L’introduzione della confisca obbligatoria del veicolo è la classicareazione del legislatore intenzionato a inasprire le pene per laviolazione di un certo obbligo di legge, pensando in questo modo diricondurre a più miti consigli i potenziali trasgressori. Ma bisognaavere molta cautela, prima di accettare la furia moralizzatrice o,peggio, la logica delle grida manzoniane. Non è affatto detto che laprevisione di una sanzione così pesante quale l’esproprio di un bene diproprietà renda più severa e rispettabile una norma: quanti agenti diPolizia, presi alle strette, rinunciano a sanzionare un poverettobrillo per evitargli una pena tanto gravosa? La sproporzione tracomportamento da sanzionare e pensa introduce nei fatti un elemento didiscrezionalità e di scarsa trasparenza.

Quando si accetta l’idea che lo Stato detti regole sui comportamenti diun individuo usando criteri giocoforza arbitrari, come la quantità dialcol per litro di sangue, perché si crede che questo serva a tutelarela sicurezza degli altri e a non invaderne la loro personale sfera dilibertà, è opportuno non attribuire a questo potere una valenzaassoluta e smisurata, quale è la confisca di un bene di proprietà ancheper chi beve un paio di bicchieri di vino a cena da un amico.

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