Confconsumatori Toscana: inasprimento sanzioni stradali, poco utili

"Come ogni anno, al di là di chi governi, in estate arrivano mazzate per gli automobilisti". A dichiararlo è Confconsumatori Toscana, che prosegue: "Per risolvere il problema della sicurezza...

25 agosto 2008 - 10:17

“Come ogni anno, al di là di chi governi, in estate arrivano mazzate per gli automobilisti”. A dichiararlo è Confconsumatori Toscana, che prosegue: “Per risolvere il problema della sicurezza stradale il Governo annuncia inasprimento delle sanzioni penali ed economiche in danno dei contravventori. Senonchè, come è dimostrato, le sanzioni non riducono i morti e gli incidenti (se non parzialmente), quindi la repressione, per la verità solo edittale, è indubbiamente poco efficace. Inoltre visto il momento storico in cui arriva la proposta sorge il dubbio che le paventate sanzioni abbiano invece l'obiettivo subdolo di consentire ai comuni di ripianare parzialmente il gettito dell'abominevole ICI sulla prima casa, finalmente abolita”.

“Confconsumatori – prosegue l'associazione – ritiene che prima di essere severo con i cittadini lo Stato dovrebbe essere severo con sè stesso, fornendo autostrade e strade degne del XXI° secolo, visto che il sistema autostradale italiano risale totalmente al XX° secolo. In secondo luogo appare troppo facile reprimere facendo pagare le multe con i benedetti (per le casse degli enti locali) autovelox e similari, mentre è più difficile prevenire facendo presidiare le strade da quell'esercito di polizie locali che dovrebbe integrare le forze dell'ordine statale. Allora perché non utilizzare tutti i soggetti abilitati a sanzionare per prevenire gli incidenti attraverso la loro presenza ed il loro controllo, non attraverso macchinette, delle strade nazionali e locali sia di giorno che di notte (perché la legge consente alle polizie locali di chiudere nelle ore notturne)”.

“Rilanciamo e chiediamo fortemente – precisa ancora Confconsumatori Toscana – tutte le somme riscosse per sanzioni al codice della strada, sia dallo Stato ma soprattutto dagli enti locali, vengano tutte vincolate obbligatoriamente ad opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria. Per quanto concerne invece le sanzioni sulle strade nazionali pare giusto che queste non dovrebbero essere incassate dagli enti locali ma che entrino totalmente nelle casse statali al di là del corpo di polizia che ha effettuato l'accertamento. Pare evidente che i limiti di velocità debbano essere credibili e soprattutto va evitato il costume, da parte dei proprietari stradali, di diminuire i limiti massimi previsti dal codice della strada senza oggettivi e trasparenti motivi, talvolta con cartellonistica schizzofrenica”.

E conclude: “Soltanto così lo Stato potrebbe essere credibile nella previsione di pesanti conseguenze economiche e penali. Ben vengano tavoli sulla sicurezza stradale a livello nazionale e locale, ove i rappresentanti dei consumatori possano realmente incidere, per programmare una corretta educazione stradale ma occorre innanzitutto un massiccio intervento infrastrutturale nazionale e locale sulle nostre strade ormai incapaci di sostenere la mole ordinaria del traffico veicolare”.

Per maggiori informazioni: www.confconsumatoritoscana.it

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