Comparativa TCS: i sistemi di protezione per il ribaltamento

Il TCS ha confrontato varie tipologie di protezioni installate nelle vetture cabriolet. Quali sono le migliori?

17 maggio 2013 - 10:00

Convertibili, spider, coupè-cabriolet a due e quattro posti, varie sono le sfaccettature delle vetture scoperte. Ognuna di loro, però, deve riuscire a proteggere gli occupanti in caso di ribaltamento, al pari delle classiche vetture chiuse. Vediamo ora l'analisi del TCS sui sistemi di protezione installati a bordo di 4 vetture scoperte: BMW Z4 (spider), Mercedes Classe E, Volvo C70 (derivata da berlina media) e Volkswagen Maggiolino Cabriolet (derivato da berlina compatta).

MONTANTI RINFORZATI – I montanti del parabrezza su una vettura scoperta sono disegnati e costruiti per evitare un eccessivo schiacciamento verticale. Questo metodo fornisce una protezione adeguata ai posti anteriori. Quando sono presenti i sedili posteriori i montanti del parabrezza rinforzati non bastano e bisogna integrare la protezione con sistemi di roll-bar, più o meno sofisticati.

ROLLBAR EFFICACI – Il classico roll-bar sistemato dietro i poggiatesta permette di mantenere un'adeguata distanza fra la testa del passeggero e l'asfalto. I costi del sistema fisso sono relativamente contenuti a scapito di qualche inestetismo nel design complessivo della vettura. Le vetture più costose sono equipaggiate di speciali roll-bar invisibili, posizionati in due apposite botole dietro il poggiatesta posteriore. In caso di ribaltamento il sensore apposito li fa scattare verso l'alto, sovrastando la testa dei passeggeri e proteggendoli. Il sistema può essere ad attivazione pirotecnica o meccanica, influenzando i costi di ripristino; quasi a costo zero il meccanico e ripristino costoso per il sistema pirotecnico. Da segnalare che in alcune vetture questi roll-bar attivi hanno sulla sommità una punta acuminata che rompe il vetro della capote, consentendo una maggiore escursione in alto anche a vettura chiusa.

MODELLI A CONFRONTO – La BMW Z4 è l'unica ad adottare un sistema di roll-bar passivo, cioè fisso dietro i poggiatesta, una soluzione semplice che però potrebbe non piacere a tutti a livello di design. Sistema attivo ad azionamento pirotecnico per la Mercedes Classe E e Volvo C70. La Mercedes utilizza due archi dal diametro di 35 mm, posizionati dietro ai poggiatesta posteriori. Un sistema di sensori riconosce un violento sbandamento o la decelerazione di un impatto. Nel caso in cui riconosca un ribaltamento, o si attivi almeno un airbag, viene inviato un segnale che fa scoppiare una carica esplosiva e il sistema di molle compresse fa scattare il roll-bar. La Volvo C70 utilizza un sistema (ROPS – Rollover protection system) simile a quello Mercedes, attivato in questo caso da un sensore girostatico. La Volkswagen Maggiolino Cabriolet è dotata di due archi contenuti in due box, uniti saldamente alla parete posteriore fra abitacolo e baule, questa costruzione permette di sopportare alti carichi verticali. I sensori dell'airbag riconoscono il pericolo di ribaltamento e fanno scattare verso l'alto di ben 26 cm due archi in 2 decimi e mezzo di secondo. Quando la capote è chiusa l'escursione degli archi è minore. Se il Maggiolino non si ribalta è possibile reintrodurre gli archi nel box, ripristinando correttamente il sistema senza alcun costo.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Brand auto: oltre 1 su 2 ricompra Toyota. La classifica 2022

Polizze RC auto 2022: solo il 14,4% sono stipulate online

FIA lancia Drive with Care per la sicurezza stradale nel mondo