Come funziona la ricarica veloce CHAdeMO

Il sistema di ricarica veloce CHAdeMO è il più diffuso al mondo, ma quali sono gli altri standard?

3 febbraio 2014 - 16:37

Il futuro dei veicoli elettrici è strettamente connesso a due fattori, il loro costo e l'autonomia che sono in grado di garantire. Entrambe le questioni derivano dallo stesso componente, che è anche il limite principale di ogni auto elettrica, ovvero la batteria. Se il costo può essere abbattuto da politiche fiscali, commerciali e dalla diffusione, per l'autonomia il discorso è, almeno per ora, più difficile. Per questo diventano fondamentali i punti di ricarica rapida, ovvero delle colonnine dove il veicolo possa ricevere almeno l'80% dell'elettricità necessaria a caricare le batterie, in un tempo non superiore ai 30 minuti. Per questo, in alcuni paesi europei si sta tentando di creare dei veri e proprio corridoi elettrici.

I CORRIDOI ELETTRICI – In Norvegia, che è attualmente il primo mercato europeo per i veicoli elettrici, dopo l'installazione di un punto di ricarica rapida sull'autostrada E18, il traffico a emissioni zero è aumentato di otto volte in un anno e mezzo. In Europa, invece, Il tasso di installazione dei quick charger CHAdeMO in è aumentato costantemente: nel 2010 erano 16 i punti di ricarica veloce, diventati 155 un anno dopo e saliti a 540 nel 2012, mentre per la fine del 2014 saranno attivi più di 1.800 punti di ricarica rapida.

STANDARD DIVERSI – Come ogni nuova tecnologia, anche quella della ricarica rapida deve definire i suoi standard. Mentre le auto tradizionali, adottano tutte lo stesso bocchettone per il rifornimento della benzina o del gasolio, per le auto elettriche non si è ancora arrivati a una presa di ricarica uguale per tutti. Attualmente sono tre gli standard certificati dalla normativa IEC 62196, messa a punto dalla International Electrotechnical Commission: il connettore Yazaki negli USA, il Chademo in Giappone ed Europa e il Mennekes in Europa. Sostanzialmente si tratta di diversità nella forma delle prese e di alcune specifiche nella tensione e nel voltaggio, ma il principio di funzionamento di base non cambia. Ad ogni modo, attualmente, lo standard CHAdeMO è quello più diffuso al mondo, per via dell'adozione da parte del Gruppo Renault-Nissan che è il più attivo sul mercato dei veicoli elettrici. Tesla, invece, pur offrendo il connettore CHAdeMO in opzione, utilizza un “supercharger” proprietario, che supporta fino a 120 kW di energia.

IL CARICATORE CHADEMO – Il sistema di ricarica veloce CHAdeMO, fornisce fino a 62,5 kW di corrente ad alto voltaggio, grazie a un connettore speciale. Il nome deriva dall'abbreviazione della frase “CHArge de MOve”, ma è anche la contrazione della frase giapponese “O cha demo ikaga desuka”, che vuol dire “vuoi una tazza di tè?”, con un chiaro riferimento al tempo, che è lo stesso necessario per ricaricare l'auto. Il caricatore CHAdeMO, può portare le batterie dei veicoli elettrici compatibili da zero all'80 % di carica in soli 30 minuti. 

NISSAN FA MILLE – Nissan ha installato la millesima stazione di ricarica rapida per veicoli elettrici europea, in una stazione di servizio nel Surrey, in Inghilterra. Questo “quick charger” fa parte di una rete di 195 caricatori (di cui 124 installati nel 2013) presenti nel Regno Unito. L'area di servizio si trova a sud di Londra lungo l'autostrada M25, una delle più percorse di tutta Europa e permette ai guidatori a ovest della capitale inglese l'accesso alla contea del Kent e poi in Europa.

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