Colpo di sonno: sì alla sosta in corsia d'emergenza

Colpo di sonno: sì alla sosta in corsia d'emergenza In caso di colpo di sonno

In caso di colpo di sonno, è legittimo sostare in corsia d'emergenza: lo ha stabilito la Cassazione

22 Maggio 2012 - 04:05

Il principio affermato dalla Cassazione (quarta sezione penale) con sentenza 19170 del 13 marzo 2012, pubblicata il 18 maggio, è semplice: in caso di colpo di sonno, è legittimo sostare in corsia d'emergenza. Ma i giudici sono arrivati a questa decisione in seguito a un incidente altamente drammatico, con un morto.

NESSUNA COLPA – Secondo Piazza Cavour, infatti, non ha nessuna responsabilità il guidatore del Tir che sostava in corsia d'emergenza per un colpo di sonno, ed è stato urtato da una vettura: questa ha sbandato per lo scoppio di uno pneumatico. Il conducente della macchina è morto per l'impatto devastante fra auto e Tir, ma il camionista è stato proclamato innocente dalla Cassazione.

DUE SCONFITTE – Tutto nasce il 7 gennaio 2008, quando alle 8.15, sull'Autostrada A1, all'altezza di Firenze, un automobilista su una Ford Focus perde il controllo del mezzo per lo scoppio di uno pneumatico. Deviando verso destra. Dove trova il Tir, e la morte (in più restano feriti i passeggeri della macchina). Il GUP del Tribunale di Roma, nel 2010, dichiara che il camionista non può essere incriminato per omicidio colposo (dovuto a imperizia), così i familiari della vittima e i passeggeri ricorrono in Cassazione, ma perdono una seconda volta.

STANCHEZZA –  La situazione che precede il pericoloso colpo di sonno, ossia la stanchezza, stando agli ermellini “giustifica la sosta sulla corsia di emergenza ai sensi dell'articolo 157 del Codice della strada, comma 1, lettera d: “Per sosta di emergenza si intende l'interruzione della marcia nel caso in cui il veicolo è inutilizzabile per avaria ovvero deve arrestarsi per malessere fisico del conducente o di un passeggero”. Il malessere previsto dalla Legge come requisito per la sosta in corsia d'emergenza può anche essere una necessità fisica transitoria che non consente di proseguire la guida con il dovuto livello di attenzione: il torpore è segno premonitore di un colpo di sonno e “impone al soggetto, per concrete esigenze di tutela per sé e per gli atri utenti della strada, di interrompere la guida”.

CONDIVISIBILE, MA… – La Cassazione individua la causa esclusiva del sinistro nelle anomalie dl manutenzione dello pneumatico posteriore destro dell'auto, poi esploso. La sentenza è condivisibile (leggete qui quanto è preziosa la “turbosiesta” salva-vita), purché – a nostro avviso – un'area di servizio fosse distante dal punto in cui il camionista ha avvertito l'esigenza insopprimibile di dormire. Il guidatore ha riposato in quel punto proprio per evitare un incidente; ma un'atroce fatalità ha voluto che morisse un automobilista.

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