Colpo d'acceleratore per il via libera prima dell'esodo al nuovo codice della strada

Un mese di tempo per approvare le nuove norme sul codice della strada e consentire poi al Senato di dare il via libera definitivo prima dell'esodo estivo...

19 maggio 2010 - 13:12

Un mese di tempo per approvare le nuove norme sul codice della strada e consentire poi al Senato di dare il via libera definitivo prima dell'esodo estivo. Con l'obiettivo di premere l'acceleratore sui tempi di approvazione del provvedimento é iniziato ieri, in terza lettura, l'esame della commissione Trasporti, alla Camera, del ddl sulla sicurezza stradale, in attesa della conclusione dell'iter per l'assegnazione del ddl in sede legislativa.

Tabella di marcia sprint per una rapida approvazione. La commissione ha stabilito che non ci saranno audizioni, visto che il provvedimento è già stato al centro di un ampio dibattito nel primo passaggio parlamentare. La tabella di marcia, che sarà fissata in questi giorni, dovrebbe prevedere il termine per la presentazione degli emendamenti entro le 15 di martedì 25 maggio, per poi analizzare in temopi stretti le modifiche richieste, passando poi a una votazione delle modifiche nei due giorni successivi. Poi, dopo i pareri dalle commissioni competenti, l'approvazione in sede legislativa. Dunque senza il passaggio in aula.

Piace poco la patente «a ore». Al centro del dibattito alcuni punti “caldi”, contenuti nel centinaio di modifiche approvate al Senato. Piace poco la patente «a ore», l'emendamento leghista approvato al Senato che consente di guidare, con l'autorizzazione del prefetto, per tre ore al giorno per motivi di lavoro o di salute. «Non vorrei – aveva commentato il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, oggi anche relatore del provvedimento, nel corso del Forum sulla sicurezza stradale organizzato dal Sole 24 Ore – che si aprisse la porta per una applicazione più vasta della misura, in un paese dove spesso non si vede colpito chi commette un reato». Applicazione che di fatto già c'è stata con l'ordinanza di un giudice di pace di Udine che ha consentito una patente a ore estensiva, per ben 15 ore al giorno, dalle 7 alle 22, a un agente di commercio che aveva avuto la patente sospesa per essere stato pizzicato al volante con un tasso alcolico di 2,13, oltre 4 volte il limite massimo di 0,5 fissato dal codice della strada.

In arrivo sanzioni per il mancato uso del casco in bici per i bimbi. Si punta anche ad agire sul casco in bici per i bimbi fino a 14 anni, per dettare le regole sul sistema sanzionatorio. Previsti interventi anche sui seggiolini sulle moto per i bambini, attualmente in uso soltanto in Belgio.

In arrivo regole contro il “nomadismo alcolico”. Si lavora sulla disposizione inserita a Palazzo Madama che delega ai Comuni la possibilità di derogare fino alle 5, per 10 giorni l'anno, al divieto di vendita di alcolici nei locali pubblici. L'idea che sta prendendo forma in commissione sarebbe quella di estendere le deroghe agli ambiti provinciali per evitare il cosiddetto “nomadismo alcolico”, cioé il passaggio da un comune a un altro per aggirare i divieti.

Proventi delle multe indirizzati alla sicurezza stradale. Capitolo difficile anche quello sui proventi delle multe, norma corretta al Senato su input della Ragioneria dello Stato che aveva dato il via libera alla norma alla Camera, per poi bocciarla, tramite la commissione Bilancio di Palazzo Madama. Al Senato è stato stabilito che siano suddivisi al 50% tra ente accertatore e ente proprietario della strada. La commissione della Camera, che nella sua proposta lo scorso anno destinava tutti i proventi alla Polizia stradale (ad eccezione delle spese di accertamento) con l'obbligo di investire in sicurezza stradale. Oggi si lavora in commissione per fissare la destinazione d'uso alla implementazione della sicurezza in strada.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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