Colpi di frusta: scontro tra medici e Assicurazioni

Rimborsi per i i colpi di frusta: la Federazione nazionale degli ordini dei medici contro le direttive delle Assicurazioni ai propri fiduciari

2 luglio 2012 - 6:00

“Inaccettabile ogni interpretazione della norma di Legge che interferisca nel merito della indagine medico-legale”: a parlare così è la Federazione nazionale degli ordini dei medici, la quale respinge quella che ritiene essere un'invasione dello spazio di autonomia dei medici.

LA LEGGE LIBERALIZZAZIONI – Il problema nasce con la Legge liberalizzazioni di fine marzo 2012 del Governo Monti, che sostanzialmente (stando a una delle varie interpretazioni date alle regole) consente il rimborso RCA per le lesioni lievi da incidente stradale solo a patto che ci sia un esame strumentale a dimostrare la lesione fisica: lamentare il solo dolore non basta, così si evitano le truffe (i falsi malati che chiedono il risarcimento), i costi a carico delle Assicurazioni calano, e di riflesso anche le tariffe RC auto. Almeno questo è il progetto dell'Esecutivo dei tecnici. Ma dall'emanazione della Legge liberalizzazioni in poi, scoppia la polemica, pure in seguito alle circolari che le Assicurazioni diffondono a beneficio dei medici legali, in cui viene indicato come e quando l'assicurato ha diritto al rimborso. Di qui la reazione della Federazione nazionale degli ordini dei medici, che “non devono aderire ad alcuna indicazione limitativa della propria competenza di valutazione, della libertà di scienza e coscienza, nel rispetto della propria dignità di professionisti”. Serve invece “rispettare il codice deontologico che impone di rifuggire da indebite suggestioni di ordine extra tecnico”.

DANNO BIOLOGICO – Tutto ruota attorno al danno biologico (la menomazione dell'integrità psicofisica, indipendente dal danno patrimoniale), con la norma che dice: “Le lesioni di lieve entità non suscettibili di accertamento clinico-strumentale obiettivo non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente”. Oppure: “La lesione lieve viene risarcita solo se dopo un riscontro medico-legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata la lesione”. In attesa che davvero le RCA calino notevolmente con la Legge liberalizzazioni, c'è anche da segnalare un rischio: le vittime di incidenti potrebbero fare un eccessivo ricorso agli accertamenti strumentali per ottenere il rimborso delle lesioni. Con un aggravio dei costi a carico della Sanità italiana e delle Assicurazioni stesse: in questo modo, per paradosso, gli esborsi delle Compagnie non calerebbero, e le tariffe RCA non scenderebbero. Non resta che attendere per capire se il Governo Monti ci ha visto giusto, con regole a favore dei consumatori.

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