Colonnine di ricarica: in Giappone le finanziano le Case costruttrici

Nissan, Mitsubishi, Toyota e Honda offriranno un finanziamento ai privati per l'installazione delle colonnine di ricarica delle auto elettriche

18 novembre 2013 - 7:00

Dal Giappone arriva l'ennesimo esempio di business efficiency che vede protagonisti i colossi nipponici dell'auto Nissan, Honda, Mitsubishi e Toyota. Le Case costruttrici hanno stabilito un dettagliato piano per sostenere con contributi economici l'installazione di colonnine di ricarica per le auto elettriche in aggiunta ai finanziamenti pubblici.

I SOLDI PUBBLICI NON BASTANO – Uno dei fattori che ha raffreddato la diffusione delle auto elettriche in Italia (insieme ai costi di acquisto, di gestione e all'autonomia limitata) è senz'altro la scarsa presenza di punti di ricarica. E se si è fortunati nel trovarne uno dove non ci siano auto parcheggiate clandestinamente davanti, la colonnina è guasta o disattivata (come ci è successo nella prova della Nissan Leaf). Piuttosto che farne un alibi (vedi la decisione dell'AD Fiat, Marchionne, di non lanciare la 500e in Europa) in Giappone sono le stesse Case costruttrici a sostenere la diffusione delle auto elettriche, ibride e ibride plug-in, elargendo contributi economici per costruire una rete di ricarica capillare ed efficiente su tutto il territorio. E' il segnale che i soli soldi pubblici non bastano a cambiare il futuro della mobilità ma serve l'impegno consapevole di chi svolge un ruolo chiave nell'economia del Paese: i privati.

12 MILA EURO PER OGNI COLONNINA – L'accordo stipulato da Nissan, Honda, Mitsubishi e Toyota nei mesi scorsi ha stabilito un programma di finanziamenti alle strutture private che rientrano nei requisiti di utilità pubblica. Fino al 28 febbraio 2014 tutte le aziende private che hanno richiesto un contributo statale per l'installazione di un caricatore a partire dal 29 luglio 2013, potranno presentare la domanda per ottenere i finanziamenti. Il finanziamento consentirà ad aziende e ad operatori di sostenere i costi non coperti dai contributi statali previsti dal progetto NEV (Next-generation Electric Vehicle). Per poter ottenere il credito gli installatori dovranno rispettare precise condizioni e ubicazioni prioritarie delle stazioni di ricarica. Il finanziamento coprirà in modo differente le spese d'installazione, manutenzione e consumi energetici tra il caricatore standard e il caricatore rapido. Per ogni caricatore standard saranno erogati poco meno di 3 mila euro/anno mentre per quello rapido poco più di 12.500 euro/anno per 8 anni dall'installazione.

SERVONO INTERVENTI EFFICACI – C'è un limite al numero di colonnine che sarà coperto dai contributi delle Case, che varia in base all'ubicazione e al traffico di utenti. Aree di servizio e parcheggi possono installare al massimo 5 colonnine standard e 2 rapide, le strutture turistiche con almeno 400 mila utenti l'anno e 300 posti auto copriranno 1 colonnina rapida e 2 standard. E via di seguito per alberghi, ristoranti, uffici postali, centri commerciali che possono installare fino a 1 colonnina di ogni tipologia se garantiscono, tra le altre condizioni, il servizio 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno. Entro la primavera del 2014, le quattro Case costruttrici intendono anche organizzare una struttura di management che si occuperà di creare e gestire un servizio di ricarica con canone di abbonamento, raccogliendo le iscrizioni e le quote tariffarie degli utenti dei veicoli elettrici. E' possibile che in Italia non si riesce a fare niente più del flop degli incentivi auto del Governo Monti, snobbati dalle aziende e illusori per i singoli privati? Qualcosa è già sul tavolo di lavoro del Governo Letta, ma dei nuovi incentivi auto 2014 per ora si sa solo che potrebbero colpire ancora una volta le famiglie meno abbienti.

1 commento

quadricicli
18:12, 23 dicembre 2013

Mi sembra una iniziativa davvero positiva, speriamo che anche in Italia le case automobilistiche facciano altrettanto.

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