Collision Warning System: la sicurezza attiva debutta alla 24 Ore di Le Mans

Il sistema anticollisione Bosch è stato testato per la prima volta nella gara di durata francese guardando le spalle ai piloti in fase di sorpasso

4 luglio 2013 - 7:00

Alla 24 Ore di Le Mans Bosch rinnova ogni anno il suo impegno agonistico fornendo ai principali team i sistemi di alimentazione, iniezione e controllo dei propulsori benzina, diesel e diesel ibridi. Quest'anno ha lanciato in pista con le Corvette C6.R il sistema anticollisione per assistere i piloti doppiati in fase di sorpasso.

AGEVOLA I SORPASSI – La pista si conferma ancora una volta il laboratorio in cui si perfezionano le più sofisticate soluzioni tecnologiche per la sicurezza di guida che, opportunamente personalizzate per le Case Costruttrici, equipaggiano le auto che guidiamo tutti i giorni. Il reparto Bosch Motorsport ha infatti messo a punto un nuovo sensore radar anticollisione installato sulle vetture del Corvette Racing team che hanno partecipato alla 24 Ore di Le Mans. La telecamera stereoscopica a 77 GHz installata al retrotreno è servita ad evitare pericolosi e inutili contatti tra le auto di differenti categorie, ma quando sarà prodotta in serie aiuterà il guidatore nei cambi di corsia avvertendolo delle auto che sopraggiungono lateralmente. Vi starete chiedendo dove inizia e finisce lo spettacolo in una competizione motoristica se un computer avverte il pilota che un'auto più veloce lo incalza in curva?

SARA' PRODOTTO DAL 2014 – L'introduzione del radar anticollisione posteriore Bosch è voluta per l'elevato rischio di collisione tra auto di differenti categorie che si spalleggiano in pista contemporaneamente ma che hanno velocità nettamente differenti. In fase di doppiaggio di auto più lente, come le macchine GTE (Grand Touring Endurance) sviluppate a partire da modelli prodotti in serie, il sistema calcola costantemente la posizione, la velocità e il lato in cui le auto più veloci si apprestano a sorpassare e fornisce ai piloti immagini dei veicoli che corrono alle loro spalle. Il funzionamento del Collision Warning System da gara si basa su un sensore radar a lungo raggio di terza generazione (LRR3) installato nella parte posteriore della vettura e non sarà molto differente da quello montato sulle auto di serie dal 2014. Con un angolo di apertura che arriva fino a 30 gradi, il sensore LL3 può rilevare la presenza anche di 32 oggetti contemporaneamente fino ad una distanza di 250 metri, calcolandone la distanza e la velocità rispetto alla macchina.

5 VOLTE PIU' PRECISO – Nei prossimi anni i sistemi di sicurezza attiva saranno di serie sulle auto di nuova omologazione, che potranno anche guidare e cercare posto da sole. Per favorirne la diffusione, Bosch ha reso il sensore radar LL3 più potente ed economico rispetto alle versioni che l'hanno preceduto poiché è equipaggiato con la tecnologia al silicio-germanio, che riduce in maniera considerevole i costi di fabbricazione. La banda di frequenza di 77 GHz permette al radar di misurare la velocità e la distanza con un'accuratezza da tre a cinque volte superiore rispetto ai sensori che funzionano a 24 GHz. Così si potranno individuare in anticipo i veicoli in rapido avvicinamento da dietro in un'area di 150 gradi di ampiezza e interrompere una manovra di sorpasso in assoluta sicurezza. “Ogni innovazione ci porta sempre più vicini all'obiettivo di una guida automatica, senza più incidenti” afferma Gerhard Steiger, Presidente della divisione Bosch Chassis Systems Control.

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