Codice strada: Lunardi, tre mesi per nuova segnaletica

Segnali stradali uguali sull'intero territorio, quindi regole piu' omogenee per tutti gli automobilisti, dal nord al sud. E' lo scopo del lavoro di una commissione per la segnaletica, appena...

22 maggio 2004 - 20:18

Segnali stradali uguali sull'intero territorio, quindi regole piu' omogenee per tutti gli automobilisti, dal nord al sud. E' lo scopo del lavoro di una commissione per la segnaletica, appena insediata con decreto dal ministro per le infrastrutture Pietro lunardi. “I risultati arriveranno tra tre mesi – ha detto Lunardi – quando la commissione presentera' le direttive per una segnaletica omogenea su tutto il territorio nazionale, alle quali sindaci e enti locali si dovranno uniformare”.

Compito della commissione “rivedere tutto il programma della segnaletica, rendendola piu' omogenea rispetto alle molte diversita' riscontrabili tra provincia e provincia, comune e comune. Una disomogeneita' anche per quanto riguarda i limiti di velocita' su strade con caratteristiche simili. Dei 15 componenti della commissione fanno parte esperti e rappresentanti degli enti locali”.

A coadiuvare il lavoro del Ministero, anche l'associazione familiari delle vittime della strada, promotrice dell' iniziativa 'viaggia sicuro': verra' installata una serie di cartelli stradali di servizio che esporranno messaggi di
pubblica utilita' invitando gli utenti a fare attenzione alle nome del nuovo codice della strada. Tra le novita' citate dal ministro per elevare i livelli di
sicurezza sulle strade, “i radar installati su tutti i mezzi pesanti per segnalare la distanza del mezzo che precede, particolarmente utile in caso di nebbia”.

La sicurezza va tutelata anche attraverso un potenziamento dei controlli: “i
controlli sono fondamentali e indispensabili, vanno potenziati – ha detto Lunardi – i centri mobili di revisione dei mezzi pesanti, gia' operativi arriveranno alla fine dell'anno a un tetto di 60-70.000 mezzi pesanti fermati e controllati”.

L'effetto patente a punti continua a funzionare, con un calo del 18% delle morti e del 22% dei feriti rispetto agli anni precedenti. “Le statistiche dicono che nelle ultimi settimane il calo medio dell'incidentalita' e' stato del 30%. La tendenza al ribasso e' ormai assodata”. Certo, l'andamento dei dati sugli incidenti “e' sinusoidale e non lineare, perche' i fattori in gioco, dalle condizioni meteo a quelle psicofisiche del conducente, sono tanti”.

Cio' spiega perche' in alcuni periodi il calo degli incidenti e' meno accentuato. “La fluttuazione del fenomeno e' fisiologica”. Lunardi ha ripetuto che quello dei 9.000 morti e 300.000 feriti l'anno “e' un problema sottovalutato, con un costo sociale di 600.000 miliardi di vecchie lire l'anno”.

In europa sono piu' di 50.000 i morti annui sulle strade e 150.000 le persone che subiscono un handicap permanente, con costi socio-economici per complessivi 200 miliardi di euro l'anno.

Fonte: CCISS

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