Verbale illegittimo per violazione ex art. 202 C.d.S.

Il Giudice di Pace di Palermo ha dichiarato illegittimo il verbale di contestazione impugnato dall'opponente, in quanto non rispettoso della normativa di riferimento ex art. 202 C.d.S., prevedendo ...

22 febbraio 2010 - 10:03

Il Giudice di Pace di Palermo ha dichiarato illegittimo il verbale di contestazione impugnato dall'opponente, in quanto non rispettoso della normativa di riferimento ex art. 202 C.d.S., prevedendo unicamente il pagamento in misura ridotta a mezzo di conto corrente postale, e pertanto va annullato in base al combinato disposto di cui agli artt. 21-octies, L. n. 241 del 1990 e 1, comma 2, L. 689 del 1981.
Il pagamento “deve” essere effettuato, alternativamente o presso l'ente accertatore, ossia il Comando di Polizia Municipale o a mezzo di versamento in conto corrente postale: queste le due ipotesi-base legislativamente previste, dunque obbligatorie in ogni fattispecie di infrazione al codice della strada.
La terza ipotesi considerata, ossia il versamento in conto corrente bancario, rappresenta una terza alternativa, obbligatoria ex lege solo “se l'amministrazione (nella specie il Comando di Polizia Municipale) la prevede”.

In buona sostanza, sulla scorta di quanto rilevato, l'accertamento di violazione appare illegittimo, in quanto posto in essere in violazione -e dunque non rispettoso- della normativa suesposta, prevedendo unicamente ed esclusivamente per il contravventore il pagamento a mezzo di conto corrente postale, con considerevole aggravio per lo stesso dal punto di vista economico.

fonte – studiolegalelagreca.it

 

 

 

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