Non vale la multa data col Velomatic se l'apparecchio è nascosto in una postazione Speed check

4 aprile 2012 - 7:46

Non sarà un'ordinanza della Cassazione, ma la sentenza 49 del 7 marzo 2012, depositata il 21 marzo, del Giudice di pace di Tolentino (Macerata) lascia il segno: stabilisce che dev'essere annullata la multa per eccesso di velocità se l'apparecchio rilevatore è nascosto.

TROPPA CONFUSIONE – Nel caso specifico, un Velomatic 512 era nella postazione fissa dello Speed check (vedi foto), normali postazioni autovelox ripetute a poche centinaia o decine di metri l'una dall'altra, in modo da dissuadere le accelerazioni appena si oltrepassa un apparecchio. Per ragioni di costi, la maggior parte di queste postazioni è vuota: la deterrenza sta nel fatto che il guidatore non sa in quale si trovi un rilevatore (facilmente trasferibile dall'una all'altra). Anche il compito del Velomatic 512 è di rilevare gli eccessi di velocità e multare chi ha il piede pesante (il verbale arriverà a casa del proprietario dell'auto fotografata); però l'apparecchio dev'essere bene in evidenza.

DOPPIA “SCORRETTEZZA” – Non è tutto: l'Ente locale (il Comune di Caldarola, in provincia di Macerata) non solo ha installato in modo scorretto il Velomatic 512 nello “Speed check”, ma ha anche “dimenticato” di segnalare la presenza di una postazione di controllo. Ci riferiamo al cartello che indica la presenza di una qualsiasi macchinetta elettronica per il rilevamento della velocità.

TERZO GUAIO – Perdipiù, il poliziotto della Municipale non ha saputo riferire al Giudice di pace se il Velomatic 512 si trovasse in prossimità di incroci né se la segnaletica fosse conforme al Regolamento di attuazione del Codice della strada. Verbale annullato e Comune costretto a pagare pure le spese legali al cittadino (sui 300 euro). C'è da chiedersi come sia possibile che gli Enti locali, in presenza di un Codice della strada che impone obblighi specifici in materia di rilevamenti della velocità, con diverse Circolari che impongono cartelli e strumenti ben visibili, si ostinino a piazzare postazioni irregolari. Fanno di tutto per lasciar pensare male: che sia un comportamento teso a fare cassa ai danni di chi guida. “Trappole” vincenti finché non trovano un multato che non ci sta e li porta dinnanzi a un Giudice di pace.

3 commenti

Fabio
22:56, 23 aprile 2012

Il comune di Caldarola (MC) è famoso per l'accanimento a piazzare autovelox irregolari e oltretutto nascosti, (all'uscita delle galleria, sotto i guardrail, sulle rampe di accesso della vicina SS77). Ho preso una multa grazie a loro (andavo a 122 kmh), ora non mi fermo + a Caldarola nemmeno per un caffè. Spero che la crisi li colpisca duramente. Cordiali saluti.

ettore
18:31, 17 luglio 2012

FINALMENTE CONTROLLI AL RISPETTO DEI LIMITI DI VELOCITA' NEI CENTRI ABITATI.
Strano paese l'Italia incapace di evitare che migliaglia di giovani perdano la vita sulle strade nei fine settimana per alcol e soprattutto per velocità eccessive,ma molto preparata nel dettareverità assolute, sentenze, e infine moralizzare.L'Italia (o meglio alcuni demagoghi) è l'unico paese al mondo che pretende di fare prevenzione all'incidentalità provocata dalla velocità, obbligando l'istallazione di cartelli di preavviso tipo “occhio c'è l'autovelox” vai piano per poche centinaia di metri poi via di nuovo alla velocità che vuoi libero di ucciderti, e peggio, di uccidere altri.In Italia fanno clamore sui giornali e sulle reti titoli inneggianti alla ribellione contro i controlli,alle sanzioni “ingiuste” ,invitando i poveri automobilisti indisciplinati a fare ricorsi. (che fanno la felicità e gli interessi degli avvocati e dei giudici di pace).
Diamo più importanza alla presenza del preavviso del controllo pittosto che sanzionare i pirati della strada che spesso mietono vite umane. Ancora. Se i controlli vengono fatti dalla Polizia locale sono agguati per far cassa, se li fà la polizia stradale invece no. La maggior parte dei ricorsi vinti dagli automobilisti dal giudice di pace ,nei successivi giudizi vengono quasi sempre ribaltati, con aggiunta di ulteriori spese.Con il “decreto Bianchi” (governo Prodi) si rendeva obbligatorio l'uso dei cartelli di preavviso di controllo velocità, rendendo di fatto inutile l'uso della normale segnaletica indicante il limite. Se c'è il preavviso rispetto i limiti, altrimenti no, tanto non mi possono multare.Con questa logica sarebbe altrettanto giusto preavvisare che si fanno controlli per l'alcol, o per le cinture di sicurezza, e perchè no, per l'uso improprio del telefonino.Solo in Italia le leggi sul controllo della velocità sono totalmente garantiste nei confronti dei pirati della strada.Ma si sà in fondo siamo tutti un po' pirati. Intanto l'obbiettivo che ci aveva imposto la UE di dimezzare le vittime della strada è lontanissimo dal poter essere raggiunto.

Pelacani
20:11, 18 luglio 2012

Bravo, bravissimo. Hai centrato pienamente il problema e moltissimi italiani la pensano come te.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Polizze RC auto 2022: solo il 14,4% sono stipulate online

FIA lancia Drive with Care per la sicurezza stradale nel mondo

Multa per parcheggio vicino a incrocio: quanto si paga?