Va annullata la multa elevata attraverso autovelox in assenza della contestazione immediata e della

E' questo il principio con cui ilGiudice di Pace di Lecce con una recente sentenza ha accolto il ricorsoproposto da un'automobilista avverso il verbale elevato per eccesso divelocità attraverso...

26 marzo 2009 - 14:18

E' questo il principio con cui ilGiudice di Pace di Lecce con una recente sentenza ha accolto il ricorsoproposto da un'automobilista avverso il verbale elevato per eccesso divelocità attraverso autovelox.La sentenza ribadisce due principiimportanti: il primo, che il verbale elevato per eccesso di velocità vacontestato immediatamente all'automobilista, soprattutto quando sieccede di poco la velocità rispetto a quella consentita (nel caso sitrattava di appena 11 km in più) e che la presunta mancatacontestazione dovuta al fatto che la pattuglia era impegnata in altracontestazione rappresenta una mera clausola di stile non cufficiente aderogare al principio generale della contestazione immediata; ilsecondo, che la sola omologazione dell'apparecchio non è sufficiente aprovarne l'attendibilità essendo necessaraia la prescritta taraturaannuale, che per il giudice non può essere provata con la esibizione ingiudizio di semplici fotocopie ma va documentata con il deposito di appositi certificati in originale.  Avv. Alfredo Matranga   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace di Lecce Sezione civile Nella persona dell'avv.to Anna Maria Aventaggiato ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al numero di ruolo a margine indicato, avente quale oggetto “OPPOSIZIONE SANZIONE AMMINISTRATIVA “, discussa e decisa all'udienza del 12/01/2009 e promossa da: ………., elettivamentedomiciliata in Lecce, presso lo studio dell'avv.to Maria G. Marinosci,che lo rappresenta e difende, unitamente all'Avv. Alfredo Matranga comeda mandato in atti,RICORRENTE CONTRO             Comune di Lecce, in persona del Sindaco pro-tempore, costituitosi di            persona, con del'ega,   RESISTENTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso depositato in data19.09.2008, il ricorrente proponeva opposizione avverso il verbale dicontravvenzione elevato dalla Polizia Municipale del Comune di Lecce n°VX 1100/08, relativo all'infrazione rilevata in data 11/06/2008,notificata il 29.07.2008, per la violazione de]l'art. 142 co 7 delD.lgs.vo 285/92.La stessa era stata accertata conapparecchio Traffipax Speedophot, non contestata immediatamente ed erastato redatto processo verbale successivamente notificato in plicoraccomandato a.r. Il ricorrente eccepiva la nullità dell'accertamentoper inefficacia ed inidoneità della strumentazione tecnica djaccertamento, per mancata omologazione e taratura e la violazione dispecifiche norme relative alla Il ricorrente eccepiva la nullitàdell'accertamento per inefficacia ed inidoneità della strumentazionetecnica di accertamento, per mancata omologazione e taratura e laviolazione di specifiche norme relative alla mancata contestazioneimmediata, concludendo per l'annullamento del verbale opposto.Il Comune di Lecce si costituiva in giudizio, facendo pervenire in cancelleria la relativa documentazione.Alla udienza del 12.01.09, fissataper la comparizione delle parti e la discussione, non essendonecessaria alcuna attività istruttoria, la causa veniva decisa dandolettura in udienza del dispositivo.MOTIVI DELLA DECISIONEIl ricorso proposto da…………, avverso il verbale di contravvenzione n. VX 1100/2008,elevato dalla Polizia Municipale di Lecce, è fondato e va,conseguentemente, accolto.Fondati risultano i motivi dimerito relativi alla mancata contestazione immediata ed alla mancanzadi prova sulla perfetta funzionalità degli strumenti elettroniciutilizzati. Ed invero, l'art. 201 del C.d.S. alcomma 1- bis lett. e), prevede che la contestazione immediata dellaviolazione non sia necessaria nell'ipotesi di accertamento dellaviolazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamentegestiti dagli organi di Polizia Stradale e nella loro disponibilità checonsentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo poichéil veicolooggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunquenell'impossibilità di essere fermato in tempo utile e nei modiregolamentari”. Una previsione legislativa di tale tenore richiede, inassenza di un accertamento diretto da parte degli organi di polizia,prevede l'utilizzazione di apposita apparecchiatura perfettamenteomologata e tarata, da utilizzare con scrupolo e precisione poiché conessa si va a sostituire l'accertatore. Da ciò discende che la P.A., checome sempre è obbligata al rispetto dei principi di corretta e buonaamministrazione, deve osservare tutte le condizioni necessarie pergarantire l'esatto funzionamento delle apparecchiature giuste direttiveMinisteriali. Ed allora, nella fattispecie, risulta fondata l'eccezionesulla mancanza di taratura. Manca la certezza del correttofunzionamento dell'apparecchiatura con cui si è proceduto al rilievo.Infatti, in assenza di idonea procedura il funzionamento di qualsiasiimpianto elettronico risulta assolutamente inattendibile e non idoneo aprovare la fondatezza dell'accertamento amministrativo. Ed ancora, lafunzionalità dell'apparecchio deve essere certificata da appositiorgani terzi ed autorizzati al rilascio di idonea certificazione, nonessendo sufficiente il deposito di fotocopie, non provenienticertamente da uffici specializzati, a dare certezza della perfettafirnzionalità della strumentazione elettronica utilizzata. Così comeappare alquanto dubbia la veridicità della motivazione in ordine allamancata contestazione immediata “velocità rilevata con appositoapparecchio che consente la determinazione dell'illecito in temposuccessivo dopo che il veicolooggetto della rilevazione è a distanza dal posto di accertamento ecomunque la pattuglia a valle, appositamente predisposta, era impegnatanella contestazione di altra violazione ai limiti di velocità”, cheappare una pura formula di stile e tanto, sia per la contraddittorietàdella stessa e sia perché, essendo il limite di velocità superato diappena 11 kmlh, sarebbe stato agevole, oltire che doveroso, fermare ilveicolo de quo e contestargli regolarmente la violazione, cosìmanifestando una grave incongruenza. Per quanto esposto, dunque, poichéla contravvenzione è stata elevata sulla base di un apparecchiatura dicui è possibile dubitare in ordine alla perfetta funzionalità, derivala non attendibilità dell'accertamento effettuato. Infatti, unostrumento di misura, per essere considerato attendibile, deve esseretarato in maniera scientifica e sottoposto a controlli in modoperiodico. La tolleranza forfetaria (ciò vale sopratutto per apparecchiche misurano la velocità) lungi dal costituire elemento a favore dellatesi dell'amministrazione è sintomatica di una possibile sfasaturadell'appareccffio Ed ancora, non può sussistere alcun sistema diautocontrollo in grado di sostituire la taratura periodica non potendoessere considerate valide fonti di prova le risultanze di apparecchiche sono stati omologati solamente ab origine. Tali elementicostituiscono quel minus indispensabile per garantire certezza inambiti quali quelli sanzionatori anche alla luce dell'irripetibilitàdell'accertamento che, a seguito della vigente legislazione, porta aconseguenze che vanno al di là della semplice irrogazione dellasanzione pecuniaria, venendo ad incidere sulla libertà di circolazionedell'individuo che intaccano con l'abbattimento del tetto di punti insuo possesso.E' evidente, dunque,l'insufficienza della sola documentazione fotografica a costituirepiena prova dell'avvenuta violazione dell'art. 142 comma 7 del C.d.S.,con conseguente applicazione dell'art. 23, penultimo comma della L. n.689/81, che impone al Giudicante l'accoglimento dell'opposizione quandonon vi sono prove sufficienti della responsabilità dell'opponente.Tutti gli altri motivi, pur non apparendo sforniti del “fumus bonijuris” vengono assorbiti, onde l'accoglimento della avanzata domanda inogni sua parte e conseguente caducazione della sanzione pecuniariaoltre che di quella accessoria.Alla luce delle suesposte argomentazioni, il ricorso deve essere accolto e per l'effetto annullato il verbale impugnato.Ricorrono giusti motivi per provvedere nel senso di una compensazione totale delle spese di giudizio.P.Q.M. IL GIUDICE DI PACE DI LECCE accoglie il ricorso e, per l'effetto, annulla il verbale n. AX 1100/08 della P.M. di Lecce, con ogni conseguenza di legge.Spese compensate.Così deciso in Lecce il 12.01.2009

fonte

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Cassazione: omicidio stradale, l’imprudenza altrui non è un’attenuante

Assemblea Ania

Assemblea Ania: RC auto in calo del 5%, ma si può fare di più

Multa sconto 30%

Notifica multe: come si calcolano i 90 giorni per l’annullamento