Tutor e Ricorsi: decide il Giudice di Pace dove è situata la porta di uscita

Per decidere quale Giudice di Pace sia competente per la contestazione delle rilevazioni del Tutor, non vale il "foro del trasgressore?

12 giugno 2012 - 6:00

La Corte di Cassazione, sez. IV civile, introduce con l'ordinanza n. 9486 dell'11 giugno 2012, un indirizzo nuovo sulla delicata questione della competenza per impugnare le multe elevate in base alle rilevazioni del “Tutor“. Il problema, già risolto in vario modo da precedenti pronunce è definire la competenza territoriale del Giudice di Pace, atteso che le rilevazioni del Tutor vengono fatte in base a velocità medie di percorrenza tra diversi comuni e sarebbe quindi astrattamente competente più di un Ufficio. Recentemente (Cass. 23881 del 24 giugno 2011) è stato ritenuto competente il Giudice del foro del trasgressore, in applicazione analogica della normativa europea che tutela i consumatori attribuendo loro la facoltà di adire l'autorità giudiziaria vicino alla propria residenza. Sembrava una soluzione adatta anche a quelle ipotesi in cui più rilevazioni effettuate in un lungo tratto autostradale (es. Roma-Milano) rendono troppo complessa la determinazione territoriale del Giudice competente per impugnare il verbale. Evidentemente tale criterio non è ancora condiviso, se oggi gli Ermellini optano per un altro sistema: il Giudice di Pace competente è quello del luogo dove è effettuata l'ultima parte dell'azione/omissione. In altri termini, per ogni verbale ricevuto si deve guardare l'ultimo tratto di rilevazione.

PIU' VIOLAZIONI, QUINDI PIU' IMPUGNAZIONI – Su un punto c'è una certa continuità: non si applicano le norme sul reato continuato, che in forza dell'art. 81 c.p., determinerebbero la competenza del Giudice competente per la prima violazione e, soprattutto, la possibilità di riunire più violazioni davanti ad un unico Giudice di Pace. Inizialmente proprio il Giudice di Pace di Bergamo (sent. 3741 del 2008), che qui propone regolamento di competenza, aveva trattenuto presso di sé la competenza per un'impugnazione multipla di verbali emessi in seguito a rilevazioni Tutor, sulla scorta del “principio della continuazione”, che attribuisce la competenza al Giudice della prima trasgressione. Tuttavia i Giudici della Suprema Corte ribadiscono l'inapplicabilità del criterio “della continuazione” alle violazioni del codice della strada riguardanti la velocità, che hanno carattere amministrativo e non penale, come già aveva fatto la stessa Suprema Corte un anno fa (23881 del 24 giugno 2011). Anziché però dare al trasgressore la comodità di impugnare tutte le multe davanti a Giudice di Pace più vicino alla propria residenza, gli Ermellini questa volta dichiarano che in questi casi è competente il Giudice dell'ultima trasgressione, in applicazione dell'art. 9 c.p.p., che stabilisce che si può determinare la competenza territoriale in base al luogo dov'è avvenuta l'ultima parte dell'azione/omissione. In particolare, nel caso di specie, per diversi verbali contestati per violazioni commesse tra il comune di Dalmine (BG) e quello di Filago (BG), nonché per violazioni commesse tra i Comuni di Grumello (BG) e di Rovato (BG) sono competenti due diversi Giudici di Pace (Bergamo e Rovato). E i verbali andranno impugnati dunque separatamente.

TEMPI DURI PER I MULTATI – Dunque, se un trasgressore vuole impugnare i verbali elevati dal sistema Tutor, supponiamo, perchè quel giorno il Sistema Tutor non funzionava correttamente e ha rilavato velocità impossibili, a quale autorità deve rivolgersi? Il Giudice della prima trasgressione, il Giudice della residenza del trasgressore, oppure il Giudice competente in base all'ultima trasgressione? Secondo la recentissima sentenza della Cassazione vale l'ultima ipotesi. E' evidente che quando regna una simile confusione sulle norme che consentono di incardinare un procedimento, il trasgressore viene limitato nel suo legittimo diritto di impugnare i verbali ricevuti ritenuti ingiusti. La pronuncia emessa circa un anno fa, che in applicazione analogica di norme comunitarie risolveva la questione indicando il foro di residenza del trasgressore aveva il pregio di agevolare l'opposizione di quest'ultimo, che poteva impugnare più verbali nel luogo di residenza. In base a quest'ultima pronuncia invece, sembra che chi avesse l'ardire di contestare le rilevazioni del sistema Tutor, debba impugnare singolarmente ogni verbale, avendo cura di scegliere i vari Giudici di Pace competenti in base alla porta di uscita del sistema di rilevazione, una per ogni verbale ricevuto. Un vero caos.

di Antonio Benevento

1 commento

Italo
12:37, 20 giugno 2012

La sentenza in esame è condivisibile perchè bisogna tenere conto delle disposizioni degli artt. 22 e 22 bis della legge 24 novembre 1981 n.689 i quali dispongono che l'opposizione si propone davanti al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione,
Detta competenza è funzionale e non può essere derogata da sentenze.

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