Traffipax: ausiliario aiuta il Vigile? Multa valida

Eccesso di velocità rilevata con Traffipax: multa valida anche con gli ausiliari privati che assistono i Vigili, lo dice la Cassazione

2 gennaio 2012 - 10:40

Vai troppo forte in auto? Se ti “pizzica” il Traffipax (una specie di autovelox, piuttosto diffuso al Sud Italia), la multa è legittima, anche con gli ausiliari che assistono i Vigili. Infatti, i privati che affiancano e supportano gli agenti di Polizia sono una “garanzia”: convalidano la legittimità e l'affidabilità dello strumento. Che fra l'altro non è investito dall'obbligo di “taratura”. Lo ha stabilito la Cassazione (seconda sezione civile), con la sentenza n. 29388 del 19 dicembre 2011 e depositata in cancelleria il 28 dicembre.

VINCE IL COMUNE –  Nel 2005, nel Comune di Buonalbergo (Benevento), un automobilista era stato multato dal Traffipax, postazione presieduta da Vigili e ausiliari privati. Il guidatore aveva fatto ricorso al Giudice di pace di San Giorrgio La Molara (Bn), vincendolo. Stando al giudice di merito, la sanzione era illegittima per «mancata garanzia di legalità e obiettività nell'accertamento delle infrazioni», e soprattutto per la collaborazione di una società privata concessionaria del relativo servizio, nonché, infine, per la mancata periodica sottoposizione dell'apparecchio della taratura. Ma l'Ente locale s'è rivolto alla Cassazione, che ha ribaltato il verdetto di primo grado. Senza rinvio al primo giudice: vittoria totale del Comune.

SUPPORTO TECNICO – Secondo gli ermellini, «la collaborazione tecnica prestata da privati agli organi di polizia preposti all'accertamento e contestazione degli illeciti stradali non ne inficia la legittimità e affidabilità, quando la verifica delle risultanze degli atti di accertamento sia demandata agli organi di polizia, poiché il supporto tecnico assicurato dagli ausiliari privati nelle fasi di impostazione e installazione degli apparecchi non pregiudica, ma anzi costituisce un'ulteriore garanzia di affidabilità dell'accertamento stesso». Le medesime considerazioni valgono per la delega al compimento delle attività, puramente tecniche, di sviluppo e stampa dei rilievi fotografici delle infrazioni, automaticamente registrate dagli apparecchi. Inoltre le apparecchiature in questione non devono essere sottoposte alle operazioni di controllo previste dalla legge 73 del 1991, istitutiva del servizio nazionale di taratura, essendo la relativa normativa relativa alla materia “metrologica”, diversa da quella di misurazione elettronica della velocità.

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