Strisce blu gratis se manca il bancomat per pagare? Non è così facile

Notizia virale sul web: parcheggio gratis a chi non può pagare col bancomat la sosta sulle strisce blu. Facciamo un po' di chiarezza

15 marzo 2017 - 9:00

Sta facendo il giro del web la sentenza del Giudice di Pace di Fondi, nella persona dell'avv. Giovanni Pesce, depositata il 21 febbraio 2017, che ha affermato che “in mancanza dei dispositivi attrezzati col bancomat, gli automobilisti potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis”. La decisione del giudice si basa su un'applicazione del combinato disposto degli articoli 1, co. 901 della Legge di Stabilità 2016, che richiama l'art. 15, co 4, del d.l. n. 179/2012, il quale obbliga anche i gestori di dispositivi per il pagamento della sosta ad accettare i pagamenti con carte di credito e di debito. Appare già evidente, da tale sintesi (la sentenza è di una pagina comunque), che c'è un piccolo salto logico tra quanto prevedono le due norme citate e l'applicazione che ne fa il Giudice di Pace di Fondi. Perchè il mancato adeguamento dei parchimetri al dettato normativo non significa espressamente che il fruitore dell'area di sosta possa non pagare. Infatti la sentenza dice anche che quest'ultimo deve dimostrare di non aver avuto modo di pagare in contanti, e ricorda che l'ente gestore di dispositivo per il pagamento della sosta può dimostrare di non aver provveduto per “impossibilità tecnica”. Si tratta comunque di una sentenza, secondo l'esperienza dello scrivente, eccentrica, che non si ritiene destinata ad inaugurare un indirizzo. Facciamo chiarezza sulla teoria del parcheggio gratis se il parchimetro è sprovvisto di POS per il pagamento della sosta con carte di credito o bancomat.

MACCHINA IN SOSTA SERALE SENZA TICKET, MULTA E RICORSO Il caso non viene descritto in sentenza, se non per sommi capi. Si tratta di un'opposizione a una multa per divieto di sosta, di quelle che ci si chiede sempre se ne vale la pena, visto che comunque opporsi a una sanzione per violazione del C.d.S. Costa tempo e denaro (leggi qui quanto costa e come ottenere il rimborso del contributo unificato per i ricorsi). Sappiamo che si tratta di un verbale di accertamento di violazione elevato alle 22.12, e che questo ha indotto il giudice ad accettare la versione del ricorrente di essere stato impossibilitato a reperire monete per pagare la sosta. Viceversa il Comune di Fondi non ha prodotto nulla al fine di dimostrare “l'impossibilità tecnica” di adeguare i propri parchimetri. Quindi, opposizione accolta, ma senza condanna alle spese per via della “difficoltà esegetica della materia”.

OBBLIGO DI BANCOMAT PER I PARCHIMETRI E CONSEGUENZE La teoria del “parcheggio gratis” se non c'è il bancomat al parchimetro, non è un'invenzione di questo giudice di pace. Le norme richiamate sono effettivamente in vigore, e stabiliscono una serie di obblighi per la P.A. di accettare i pagamenti tramite pos, (art. 15, co. 4, d.l. 179/12), e l'estensione espressa di tali obblighi ai gestori di dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 7 del codice della strada. Dal 1° luglio 2016 l'obbligo è entrato in vigore e su alcuni siti di notizie giuridiche e di consumatori si è fatta strada questa tesi, che senza il pos al parchimetro, si può parcheggiare gratis. C'è chi ha obiettato che mancano i decreti attuativi, richiesti dalle norme citate e mai emanati, e indubbiamente l'obiezione non è di poco conto. In ogni caso, anche l'audace Giudice di Pace di Fondi ha chiarito in sentenza che il giudice deve valutare se l'utente si sia trovato nella impossibilità di procacciarsi delle monete per il parcheggio, e commisurare l'eventuale impossibilità tecnica dell'ente gestore di adeguare i parchimetri con i pos. Nel caso di specie il giudicante ha ritenuto le deduzioni del ricorrente sufficienti, ma onestamente non credo che molti giudici saranno disposti a fare lo stesso.

NON E' UNA BUFALA MA IL CLAMORE MEDIATICO E' IMMERITATO Questa sentenza è stata definita “pilota”, e ha suscitato molto clamore mediatico, ma ciò pare eccessivo, dovuto forse alla particolare odiosità delle multe per divieto di sosta, percepite dagli automobilisti come una tassa occulta. Non vorrei parlare di bufala, perchè la sentenza c'è ed è pure chiara. Però credo che si stia facendo in qualche modo disinformazione sul reale quadro giuridico in cui si deve inserire la fattispecie. In altre parole: se vi trovate senza spiccioli e non potete pagare il parcheggio perchè non c'è il pos, primo, non crediate che non vi facciano la multa, secondo, non crediate di poterla impugnare tranquillamente, con la vittoria in tasca. Può essere, ma non contateci, né sull'una né sull'altra possibilità. Intendiamoci, se le norme sull'obbligo di pos fanno parte dell'ordinamento è anche a vantaggio dei consumatori (mi si consenta di dire, non solo) e qualche associazione dei consumatori ha sposato la tesi espressa da questa sentenza ancor prima che essa fosse pronunciata. Però desumere un diritto di parcheggiare gratis da una irregolarità del genere, non convince. Senza considerare che, in ogni caso, la prova che viene richiesta per sostenere il proprio diritto di non pagare la sosta è molto difficile da fornire. Come difficile d'altronde è per la P.A. dimostrare di non aver potuto adeguare i parchimetri per “impossibilità tecnica”. Non so quale delle due dimostrazioni sia più “diabolica”, stante la facilità con cui nei centri urbani ci si può procacciare della moneta, e la capillarità delle reti telefoniche in grado di far funzionare un pos.

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