Sorvegliato speciale: reato guidare senza patente

Lo ha deciso il Tribunale di Bari: un sorvegliato speciale che guida senza patente va condannato penalmente

9 gennaio 2012 - 7:00

Se un sorvegliato speciale (una persona soggetta a particolari misure di controllo da parte della Polizia) commette un illecito amministrativo, è reo per non ha rispettato le norme che impongono di tenere una certa condotta. Così, se guida senza patente, conferma la sua accertata pericolosità sociale e commette reato. Lo ha stabilito il Tribunale di Bari, seconda sezione penale, con sentenza 60181 del 24 ottobre 2011.

SICUREZZA STRADALE IN PERICOLO – Nel caso in questione, un sorvegliato speciale era sottoposto all'obbligo di soggiorno nel Comune di residenza in forza del Decreto del Tribunale di Bari nel 2005; nonostante questo, i Carabinieri nel 2008 l'hanno fermato alla guida di un ciclomotore senza patente. Stando al giudice pugliese, con l'illecito, l'uomo ha messo in pericolo l'ordine pubblico: la guida senza patente è un rischio elevatissimo per la sicurezza stradale. Quindi, il soggetto non ha osservato la prescrizione di vivere onestamente e rispettare le leggi: un obbligo imposto al sorvegliato speciale e penalmente sanzionato dall'articolo 9 della Legge numero 575 del 1965. L'illecito è stato commesso guidando un motorino, ma il ragionamento è valido qualsiasi veicolo si conduca senza patente; e a maggior ragione se si tratta di un'auto, che potenzialmente è in grado di causare incidenti ancora più gravi rispetto a un motorino.

NON UNA DIMENTICANZA – Attenzione, l'uomo non aveva dimenticato la patente a casa: non l'aveva proprio. Un conto è guidare avendo lasciato la licenza a casa per sbadataggine (si dovrà poi dimostrare alle Forze dell'ordine di avere il documento, esibendolo al Comando di Polizia o Carabinieri), un altro è condurre un mezzo senza patente: questo secondo caso è gravissimo. Così un illecito amministrativo (guida senza patente, regolata dal Codice della strada) per il sorvegliato speciale diventa un reato (punito dal Codice penale).

UN ANNO E MEZZO – Restringendo il campo al solo Codice della strada, i Carabinieri hanno contestato all'uomo l'articolo 116, comma 13 bis. «I conducenti di cui ai commi 1-bis e 1-ter che, non muniti di patente, guidano ciclomotori senza aver conseguito il certificato di idoneità di cui al comma 11-bis sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 555 a euro 2.220». Insomma, la sanzione (oggi) è di 555 euro. Fra l'altro, il soggetto guidava affiancato da un altro noto pregiudicato in motorino, violando così anche l'obbligo di non associarsi a persone che abbiano subito condanne o siano sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza. Pertanto, il Tribunale di Bari ha irrogato la pena di un anno e mesi sei di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.

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