Slitta in auto per una macchia d'olio: il gestore non risarcisce

Un altra pronuncia marca il terreno della responsabilità dei gestori delle strade: se la causa è temporanea e dovuta a terzi, il gestore non paga

2 luglio 2012 - 8:00

La Corte di Cassazione, sezione terza civile, con la sentenza n. 10643/12, depositata il 26 giugno 2012, non concede il risarcimento per omessa custodia della strada a un automobilista finito contro il guard rail in una strada di Agrigento, a causa di una macchia d'olio. Gli Ermellini confermano infatti le decisioni delle Corti Territoriali che hanno considerato “caso fortuito” la presenza di una macchia d'olio sull'asfalto. Quando il vizio della cosa demaniale non è “intrinseco” alla cosa, ma estrinseco, temporaneo e dovuto a terzi, la colpa non può essere del gestore del bene pubblico.

MACCHIA D'OLIO RIASSORBITA IN MEZZ'ORA – Questa volta la responsabilità per custodia ex art. 2051 c.c., che impone al custode di un bene di risarcire i danni causati dal bene stesso, salvo prova del caso fortuito, non poteva davvero configurarsi. La macchia d'olio, responsabile dello sdrucciolamento dell'auto, si era, in base a quanto emerso nel processo di primo grado, riassorbita nell'asfalto in mezz'ora. Ciò porta a pensare che la strada ha costituito un'insidia per le auto per un tempo limitato, tale da non permettere la segnalazione e l'intervento da parte del gestore. Invano la difesa del danneggiato ha tentato di smontare un ragionamento che in effetti sembra solido. Il fatto che la macchia si fosse riassorbita in mezz'ora non prova che non fosse lì da molto tempo, ha provato a sostenere. Tale obiezione non ha trovato appoggio nei giudici, né di merito, né di legittimità. La Cassazione conferma infine le decisioni precedenti e dà torto all'automobilista.

IMPOSSIBILE CONOSCERE ED ELIMINARE IL PROBLEMA – I Giudici di Piazza Cavour confermano un orientamento che definiscono “consolidato”. Tale indirizzo, impostosi nel 2008 (Cass. 15042 del 6.6.2008), confermato poi da varie pronunce (Cass. 8157/2009, 24529/2009, 12695/2010 e 19720/2011), pone un preciso limite alla responsabilità della Pubblica Amministrazione, che non sussiste quando le cause del danno determinato dalla cosa demaniale siano estrinseche alla cosa stessa, siano estemporanee, create da terzi e non conoscibili né eliminabili neppure con la più diligente attività di manutenzione. Secondo gli Ermellini, il caso della macchia d'olio è “assolutamente emblematico” della descritta situazione dei beni demaniali.

di Antonio Benevento

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