Sentenze dei giudici di pace “contro la sicurezza stradale”

C'è chi ha sostenuto che l'etilometro non basta a determinare lo stato di ebbrezza chi ha contestato il Tutor, chi ha dato ragione a un automobilista fermato a 230 km l'oraLe chiamano "sentenze...

4 gennaio 2009 - 20:50

C'è chi ha sostenuto che l'etilometro non basta a determinare lo stato di ebbrezza chi ha contestato il Tutor, chi ha dato ragione a un automobilista fermato a 230 km l'ora

Le chiamano “sentenze creative” e sono quelle che alcuni Giudici dipace stanno pubblicando creando non poco scompiglio nel mondodell'auto. C'è chi ha respinto decreti penali di condanna, sostenendoche l'etilometro non basta a determinare lo stato di ebbrezza, chi hacontestato il Tutor, chi ha dato ragione a un automobilista fermato a230 km l'ora dagli agenti e chi ha annullato sanzioni per guida senzacasco, accogliendo la tesi della depressione. L'elenco è lunghissimo e- a volte incredibile – perche in molti casi i giudici di pace sembranodavvero trasformarsi in assistenti sociali di pirati della strada.

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I casi clamorosi (pdf)

L'elenco delle sentenze


Ciò che preoccupa non è tanto il numero di ricorsi presentati (incostante aumento) ma le motivazioni con cui tali opposizioni vengonoaccolte.
Motivazioni che, spesso,lasciano di stucco un po' per il merito giuridico, un po' per la paleseripetitività dei dispositivi adottati, che, sovente, utilizzano formulestereotipe e precostituite sempre uguali. Insomma interventi cheintaccano anche le strategie complessive attivate dalle Forzedell'ordine per scoraggiare e reprimere comportamenti di guidasocialmente pericolosi

Perfino la società autostrade è dovuta scendere in campo per spiegarecome il Giudice di Pace di Viterbo (che ha dichiarato illegittime lemulte per eccesso di velocità elevate dal Tutor) abbia applicato inmaniera non corretta le norme in vigore. “Questo giudice, spiegano allaSocietà autostrade, si è infatti pronunciato sulla legittimità di unillecito commesso in provincia di Caserta in violazione delledisposizioni della Legge 689/81 che attribuiscono tale competenza soloal Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione,basando tale erronea affermazione di competenza sulla presuntaimpossibilità di accertare dove l'eccesso di velocità fosse statoeffettivamente consumato. In realtà, il Tutor misura la velocità mediadi un veicolo in un certo tratto di strada ben definito edindividuabile, rendendo assolutamente certo il luogo in cuil'infrazione viene commessa.
Le norme stabiliscono che lapercentuale di riduzione a favore dell'utente per tutti gliaccertamenti effettuati con apparecchi omologati sia pari al 5% con unminimo di 5 Km/h. Queste disposizioni si riferiscono a tutte leapparecchiature utilizzate per l'accertamento della velocità deiveicoli, senza fare assolutamente distinzione tra apparecchiaturedestinate a misurare la velocità istantanea e strumenti per il calcolodella velocità media”.
Alla società autostrade hannoragione perché la riduzione progressiva (5, l0 o 15% in base allavelocità calcolata) prevista dal comma 3 dell'art. 345 Reg. C. d. S, acui erroneamente il Giudice di Pace di Viterbo si riferisce, può essereapplicata solo per misure effettuate attraverso i dati contenuti suibiglietti autostradali e cioè con metodi empirici di calcolo dellavelocità che sono molto diversi dagli apparecchi di misura.
La Polizia Stradale, perciò,applica agli accertamenti effettuati con il sistema Tutor una riduzionepari al 5%, con un minimo di 5 km/h.
E' solo un esempio, ma la dicelunga sulle famose “sentenze creative” di cui parlavamo prima.

“Ecco tutto questo – spiega Giordano Biserni, presidente dell'Asaps -non contribuisce alla crescita non solo della sicurezza stradale, maanche alla coscienza civile del nostro Paese, nel quale sembra che losport preferito, dopo il calcio, sia quello di poter aggirare le leggi,i regolamenti, le discipline, le circolari, le direttive, lesegnaletiche e mortificare il lavoro delle forze dell'ordine”.

Va detto però che a volte gli agenti sbagliano, per carità, e chepossono essere imprecisi. E in questo caso il lavoro dei giudici dipace diventa meritorio. Ma qui non stiamo discutendo di casi dubbi o dicavilli: ci troviamo davanti a violazioni clamorose del codice dellastrada (230 in autostrada, guida senza casco, stato di ebbrezza, ecc.)che non hanno davvero scusanti. In ogni caso va ricordato che nelnostro ordinamento la giurisprudenza non costituisce fonte di dirittoné una pronuncia di un Giudice di Pace può determinare l'affermazionedi principi di diritto visto che tale funzione di indirizzo è riservata- per fortuna – solo alle pronunce della Suprema Corte di Cassazione.
Il problema però si pone lostesso in modo grave, soprattutto per alcune sentenze dei giudici dipace sui reati di guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'effettodi stupefacenti la cui cognizione è attribuita al tribunalemonocratico.

In particolare, sono frequenti: sentenze in cui, a fronte di unacondanna per il reato da parte del tribunale, il giudice di pace èintervenuto per ridurre o escludere la decurtazione di punticonseguenti ; ma anche pronunce in cui il giudice di pace dispone larestituzione della patente immediatamente sospesa in occasionedell'accertamento del reato, in attesa della pronuncia definitiva deltribunale ovvero, in alcuni casi, in cui si pronuncia nel merito delreato in difformità rispetto alle decisioni del tribunale

Così si assiste di fatto allo svuotamento completo dell'efficacia deiprovvedimenti di sospensione cautelare delle patenti di guida, adottatidal prefetto nei confronti dei conducenti sorpresi a guidare in statodi ebbrezza alcolica. normativo. In molti casi il giudice di pace haora ritenuto di accogliere il ricorso del conducente ebbro sulla basedi una mera dichiarazione dell'interessato che aveva riferito non diaver assunto bevande alcoliche ma di essere stato disinfettato conprodotti a base di alcool, ovvero ancora di aver assunto farmaci per lacura dell'epilessia , oppure ancora per necessità economiche delricorrente che dalla sospensione della patente subiva un grave danno,ecc.

Ancora va segnalato che, spesso, il giudice di pace provvede, dipropria iniziativa, alla restituzione della patente anche nei casi incui, per legge, il documento di guida può essere restituito solo aseguito dell'esito positivo di una visita medico collegiale e, con parifacilità riduce a termini più brevi periodi di sospensioni che ilPrefetto aveva commisurato sulla base di quanto previsto dalla legge aseconda dei tassi accertati.
Tale modo di procedere, che haquasi costituito un automatismo tra la richiesta di sospensione delprovvedimento in attesa del giudizio e la relativa concessione, rischiadi vanificare l'operato delle forze di Polizia sul territorio perfrenare il fenomeno dell'ebbrezza che conosce momenti di tragicaattualità. Senza contare che consente al conducente pericoloso dicontinuale a circolare senza limiti con conseguenze, spesso tragiche,di reiterazione dei reati.

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