Se la gomma è usurata, il conducente è responsabile del sinistro

Il Giudice di Pace di Palermo richiama una sentenza della Suprema Corte: lo scoppio di una gomma non è caso fortuito se il veicolo è trascurato

13 settembre 2012 - 17:05

Una interessante sentenza è stata emessa a fine maggio scorso dal Giudice di Pace di Palermo. Il motociclista, non assicurato, che passando su una buca subisce lo scoppio delle gomme e cadendo urta un altro veicolo antistante, è responsabile dei danni. La tradizionale impostazione che vede nello scoppio del pneumatico una tipica ipotesi di caso fortuito non è priva di eccezioni. Nel caso di specie lo stato di trascuratezza generale del motociclo coinvolto, unitamente alla mancata revisione obbligatoria, ha portato la proprietaria alla condanna per i danni provocati, non dal caso, non dalla buca, ma dalla mancanza di una diligente manutenzione del mezzo.

DILIGENZA NON PROVATA, INDIZI DI NEGLIGENZA – La vicenda è interessante perchè dirime una questione che intreccia diverse tematiche tipiche della circolazione dei veicoli, profilando una soluzione per nulla scontata. Il motorino aveva forato le gomme passando su un tombino “sottoquotato” di 5/10 cm rispetto al livello della strada, in sostanza una vera e propria buca, ma la circostanza, che poteva comportare una responsabilità della P.A., è sminuita negli atti del processo. Il Giudice palermitano infatti, partendo da uno dei principi informatori della materia, ovvero che chi causa danni deve provare di aver fatto il possibile per evitarli (art. 2054 c.c.), evidenzia come nulla sia stato prodotto dalla motociclista per provare una velocità conforme e il rispetto della distanza di sicurezza dal veicolo davanti, utile ad evitare lo scontro. Viceversa dal verbale dei vigili è apparso chiaro che il motorino era in cattivo stato di manutenzione.

LO SCOPPIO DI UNA GOMMA NON E' CASO FORTUITO – Il Giudice di prossimità del capoluogo siciliano pesca a piene mani da una pronuncia della Corte di Cassazione che si è occupata proprio di chiarire quando lo scoppio di una gomma non è caso fortuito. Tale sentenza viene richiamata testualmente dal provvedimento del GDP di Palermo: “…in materia di circolazione stradale, lo scoppio di uno pneumatico, se costituisce talvolta evento fortuito, quale avvenimento impreveduto ed imprevedibile, che esula completamente dalla condotta volontaria (dolosa o colposa) dell'agente, tuttavia può comportare colpa del conducente quando sia in relazione a cause note o ragionevolmente prevedibili dal conducente medesimo. Fra tali cause, rientrano, oltre la qualità e lo stato del fondo stradale, lo stato di usura dei copertoni, la temperatura particolarmente elevata o la velocità in relazione alle caratteristiche, generali e particolari, del veicolo” (Cass. Civ. n. 14060/2010).

GLI OBBLIGHI DI MANUTENZIONE TUTELANO GLI ALTRI – Nel caso di specie la motociclista non era nemmeno assicurata, quindi pagherà di tasca propria i danni, peraltro lievi, da lei causati. Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada è stato infatti autorizzato dal Giudice ad esperire l'azione di regresso. Quando si pensa alla manutenzione del veicolo si pensa alla propria incolumità, mentre gli obblighi di legge hanno un significato rivolto alla sicurezza della collettività. Attenzione a circolare con le gomme usurate, se scoppiano, sarà colpa di chi non le ha cambiate.

di Antonio Benevento

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