Pedone responsabile al 70% se attraversa fuori dalle strisce

La Cassazione conferma la Corte d'Appello di Roma: al pedone che attraversava fuori dalle strisce tagliato il risarcimento del 70%

18 marzo 2013 - 18:22

La Corte di Cassazione, III sez. civile, con sentenza depositata il 5 marzo 2013, n. 5399, conferma la decisione data dalla Corte d'Appello di Roma che aveva ritenuto una donna di 72 anni, investita da un'auto mentre attraversava fuori dalle strisce pedonali, responsabile dell'incidente per il 70%, residuando a carico dell'automobilista solo il 30% della colpa. La Corte d'Appello ha dato peso a tutti gli elementi provati sull'imprudenza della donna, applicando il principio per cui il pedone che attraversa fuori dalle strisce deve dare precedenza ai veicoli. I giudici della Suprema Corte hanno confermato la sentenza di 2° grado.

UNA DECISIONE STRANA MA COSTANTE PER TRE GRADI DI GIUDIZIO – Fin dalla sentenza di primo grado la ripartizione delle responsabilità è rimasta stabile: 70% al pedone, 30% al conducente di autoveicolo. Ciò appare francamente eccessivo. Ciò che appare strano è che, se è vero che il pedone ha attraversato una strada a largo scorrimento, a doppio senso, in ore serali, in condizioni di oscurità, è pur vero che l'automobilista avrebbe sorpassato la fila di macchine che avevano rallentato per consentire il passaggio di pedoni. Dunque la colpa del pedone viene considerata ben maggiore di quella di un conducente di veicolo a motore che, spazientito da un rallentamento, mette la freccia e supera, causando gravi lesioni a un pedone…che era il motivo del rallentamento. Non possiamo avere contezza di tutte le circostanze che hanno posto in luce la condotta colposa del pedone, ma non si capisce come esse possano superare la responsabilità, che ai sensi dell'art. 2054 c.c. si presume, del conducente che ha iniziato un sorpasso che appare azzardato. Se le condizioni di visibilità gravano sulla scelta del pedone di attraversare, perchè non gravano allo stesso modo sulla scelta dell'automobilista di sorpassare?

LA COLPA VA GRADUATA – La Suprema Corte coglie l'occasione per precisare che la prova della colpa del pedone non esclude la presunzione di responsabilità ex art. 2054 c.c. per l'automobilista. Così come, specularmente, la presunzione di colpa dell'automobilista non basta a escludere la responsabilità del pedone. Si tratta di una presa di posizione che rafforza l'idea che ogni incidente debba essere valutato in base alle sue peculiari circostanze. La responsabilità va considerata volta per volta, senza automatismi. In ogni caso, con la decisione in commento, si manda un monito ai pedoni distratti, piuttosto che agli automobilisti imprudenti. E' doveroso rilevare che l'elasticità delle norme permette anche il contrario.

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