Pass disabili europeo: finalmente in Italia

In vigore dal 15 settembre il pass invalidi europeo a sfondo blu

4 settembre 2012 - 6:00

Andiamo al dunque: sino a ieri, se si fossero recati all'estero in auto, i disabili – col vecchio pass arancione – avrebbero rischiato di essere multati per divieto di sosta sugli spazi per invalidi, perché quel contrassegno non era riconosciuto. Ora invece, col nuovo pass disabili a sfondo blu, riconosciuto in Europa, questo problema non esisterà più. Era ora che l'Italia si adeguasse agli standard europei e rispondesse alle sollecitazione dell'UE.

LEGGE – Il Decreto del presidente della Repubblica numero 151 del 30 luglio 2012 prevede l'introduzione in Italia del contrassegno invalidi europeo e la corrispondente modifica della segnaletica stradale. Il Contrassegno unificato disabili europeo permetterà la regolazione della sosta ai cittadini con disabilità anche in tutti i Paesi dell'Unione europea: il pass dovrà essere esposto nella parte anteriore del veicolo. Inoltre, il Comune possa stabilire la gratuità della sosta per i disabili nei parcheggi a pagamento nel caso in cui gli appositi spazi riservati siano già occupati o indisponibili. Viene poi modificata la segnaletica stradale, per conformarla al simbolo previsto dalla raccomandazione 98/376/Ce. Entro tre anni dall'entrata in vigore del DpR, i vecchi pass arancione dovranno essere sostituiti da quello nuovo blu, salvo che i comuni stabiliscano un periodo inferiore a tre anni. Durante il periodo transitorio i permessi invalidi già rilasciati resteranno validi.

COMODATO – Torna il simbolo della carrozzella su sfondo azzurro, con un nuovo modulo standard europeo che sul retro ospiterà la fotografia dell'interessato e tutti i suoi dati. Il DpR disciplina le ipotesi di variazione dell'intestatario della carta di circolazione che non danno luogo al trasferimento di proprietà e le ipotesi di intestazione temporanea dei veicoli immatricolati a nome di soggetti diversi dagli utilizzatori pro tempore. In caso di comodato, esclusi i casi di utilizzo dei veicoli da parte dei componenti del nucleo familiare, se il prestito si protrae per più di trenta giorni il nominativo del comodatario deve essere annotato sulla carta di circolazione. In caso di custodia giudiziale può essere annotato sulla carta di circolazione l'ente affidatario. Per la locazione senza conducente è sufficiente il semplice aggiornamento in Motorizzazione. Il locatario dovrà portare con sé durante la guida, oltre alla fotocopia autenticata della carta di circolazione, la ricevuta dell'avvenuto aggiornamento. Se la locazione senza conducente riguarda veicoli immatricolati con la speciale targa della polizia locale occorre una nuova immatricolazione. E per i veicoli immatricolati a nome di soggetti incapaci, sulla carta di circolazione devono essere annotati i dati anagrafici del genitore o del tutore.

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