Parcheggi a Campobasso, una sentenza che minaccia le casse comunali

Campobasso, esterno giorno. Un uomo parcheggia l'auto in un posto "regolamentato" e sotto la giurisdizione della Sea. Dimentica di pagare il ticket...

5 febbraio 2010 - 0:00

Campobasso, esterno giorno.

Un uomo parcheggia l'auto in un posto “regolamentato” e sotto la giurisdizione della Sea.

Dimentica di pagare il ticket, lascia la macchina in sosta e se ne va.Torna e trova l'inequivocabile foglietto manoscritto e firmato dagli ausiliari del traffico.

Trentasei euro di multa, che poi diventano, nel verbale di accertamento che gli viene spedito, 47 euro, somma comprensiva della sanzione amministrativa.

Decide di non pagare la multa, spulcia il codice della strada. Trova l'articolo 7 e scopre due commi interessanti.

Chiede l'aiuto di un avvocato, che lo conforta. E produce un ricorso al Giudice di Pace del capoluogo.

Secondo il privato cittadino, che sia detto per anticipazione, la causa l'ha vinta creando un precedente nella giurisprudenza di merito, alla sua infrazione andava applicata la sanzione prevista dal comma 15 dell'articolo 7 del Codice. “Se si tratta di sosta limitata o regolamentata – recita la norma in quel punto – la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 22 a 88”.

L'ausiliario del traffico, invece, gli ha comminato un'altra cifra, quella che il comma 14 indica per altri casi di sosta o transito vietato. Sosta in zona riservata agli obblighi di polizia ad esempio, o ai portatori di handicap, circolazione su aree dedicate ai mezzi di trasporto pubblico.

Il giudice Carlo Cennamo gli ha dato ragione e ha accolto l'istanza presentata per il campobassano dall'avvocato Michele Barisciano. La violazione commessa dall'uomo è meno grave di come l'ha inquadrata chi gli ha fatto la multa. Doveva verbalizzare 22 euro, non 36.

Il magistrato ha quindi annullato del tutto la sanzione, come prevede la legge.

Nel processo il Comune di Campobasso si è costituito, ma non ha impugnato il verdetto in appello. La sentenza è ora definitiva.

La lite che sembrava temeraria, ha dato ragione al ricorrente del capoluogo e rischia di aprire un problema serio per l'amministrazione di Palazzo San Giorgio.

Chiunque, da oggi in poi, ricevesse una multa per aver sostato nei parcheggi a strisce blu senza pagare il biglietto, e si vedesse recapitare una multa che va dai trentasei euro in più potrebbe impugnarla e avere buone possibilità di non pagare affatto. Perché non è il comma giusto quello applicato finora dagli ausiliari del traffico di Campobasso.

Per le casse già disastrate del Comune è una pessima notizia questa sentenza.

 

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