Multe seriali? Si pagano tutte

Anche se molte violazioni della ZTL sono avvenute lo stesso giorno, il trasgressore le paga tutte. Lo ha deciso la Cassazione

19 dicembre 2014 - 9:00

Pessime news per gli automobilisti: le contiene l'ordinanza della Cassazione (sezione sesta civile) numero 26434 del 25 giugno 2014, depositata il 16 dicembre 2014. Che si ispira a un principio semplice: se accedi senza permesso in una Zona a traffico limitato, paghi una multa; se lo fai dieci, cento, mille volte, pagherai rispettivamente dieci, cento, mille multe. L'importo da pagare non può essere mitigato nel nome della continuazione degli illeciti. Nel caso specifico, l'automobilista disattenta, magari in buona fede (forse non s'è mai accorta dei cartelli di ZTL) che si era trovata a fronteggiare 94 verbali di accertamento di infrazione nel Comune di Mantova, deve pagare integralmente quanto previsto dal Codice a titolo di indebito ingresso in zona a traffico limitato.

IL RINVIO AL TRIBUNALE – La questione dovrà quindi essere nuovamente dibattuta di fronte al Tribunale di Mantova: questo, coerente con il giudizio del Giudice di pace, aveva disposto invece il pagamento di una sola sanzione pecuniaria per ogni singola data in cui erano state accertate le violazioni. Se quindi, per esempio, il 10 gennaio c'erano stati sette ingressi, per i giudici di primo e secondo grado la multa da pagare era una sola; per la Cassazione, invece, sette: alla fine, ha vinto il Comune di Mantova, andato sino al terzo grado pur di avere tutto il bottino.

UNA NORMA INAPPLICABILE – La guidatrice si era appellata all'articolo 8 della legge 689/81: chi con un'azione o un'omissione vìola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla pena prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo. Una disposizione che estende al settore delle sanzioni amministrative il sistema del cumulo giuridico delle sanzioni, inizialmente stabilito per il solo penale. Tuttavia, per la Cassazione, questa disciplina non è applicabile nei casi di una pluralità di violazioni commesse con altrettante condotte. Gli ermellini ricordano che l'articolo 198 del Codice della strada stabilisce come, per quanto riguarda gli accessi illegittimi a Zone a traffico limitato, le sanzioni scattano per ogni singola violazione. Idem per altre infrazioni.

QUESTIONE DI TEMPO – È vero pure che l'ordinanza della Corte costituzionale numero 14 del 2007 stabilisce come non a ogni accertamento deve necessariamente corrispondere una contravvenzione, trattandosi di condotta (la circolazione in zona vietata) di durata. Tuttavia, fa notare la Cassazione, la Consulta non ha esteso l'applicabilità della continuazione agli illeciti amministrativi, ma ha ritenuto che, quando c'è un brevissimo scarto temporale tra due violazioni ai limiti di accesso alla zona a traffico limitato, il giudice deve valutare la possibile configurazione di una sola condotta di durata da punire. Nel caso esaminato, gli accessi senza autorizzazione erano magari avvenuti lo stesso giorno, ma a distanza di ore l'uno dall'altro, fra il 30 aprile e il 30 giugno 2010. Insomma, questione di tempo. E pur sempre di una valutazione abbastanza soggettiva dei giudici, come dimostrano le discrepanze fra Giudice di pace e Tribunale da una parte, e Cassazione dall'altra.

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