Multa auto sulle strisce blu: quando si può fare ricorso

Sono numerosi i casi in cui il guidatore può fare ricorso contro la multa auto sulle strisce blu. Purché non l’abbia già pagata

23 novembre 2020 - 15:00

Il punto di partenza è l’obbligo di pagare il ticket per parcheggiare il veicolo e dunque per evitare la multa auto sulle strisce blu. Tutte le volte che sostiamo all’interno di questi spazi delimitati siamo chiamati a versare il corrispettivo richiesto dal Comune. A meno che non siano previsti esoneri e casi particolari. Ad esempio, non tutte le amministrazioni prevedono il pagamento della sosta nelle 24 ore della domenica così come l’obbligo può scattare solo per fasce orarie e non per tutta la giornata. A ogni modo, nel caso di trasgressione delle regole sul parcheggio e dunque di mancato pagamento e di successiva e visibile esposizione sul cruscotto dell’auto del ticket acquistato, il conducente va incontro a una sanzione amministrativa. Eppure ci sono alcuni casi in cui si può fare ricorso anche se apparentemente non ci sarebbero le ragioni. E non si tratta solo di motivazioni di carattere formale ovvero di errori nella compilazione del verbale. Ma di veri e propri errori commessi già al momento della creazione delle strisce blu.

MULTA AUTO SULLE STRISCE BLU PER MANCATA ESPOSIZIONE DEL TICKET

Il mancato pagamento del ticket comporta una multa auto sulle strisce blu pari a 41 euro. L’automobilista può ridurre l’importo del 30% nel caso di versamento nei 5 giorni successivi alla notifica. In questo caso non è più possibile proporre ricorso. Si tratta quindi di un aspetto da valutare con attenzione perché sono numerose le circostanze in cui il prefetto o il giudice di pace può riconoscere le ragioni dell’automobilista. Ad esempio quando acquista il ticket per il parcheggio sulle strisce blu ma non lo espone. Il principio fissato dalla Cassazione è molto semplice: un conto è il mancato acquisto del biglietto, un altro è la mancata esposizione. La multa può quindi essere annullata, a patto che il conducente abbia conservato il ticket. Ma attenzione: il tribunale ha riconosciuto altresì il comportamento corretto del verbalizzante, stabilendo la divisione in parti uguali delle spese processuali. Di conseguenza, l’annullamento della multa non è a costo zero.

RICORSO CONTRO MULTA AUTO SULLE STRISCE BLU PER ASSENZA DI PARCHEGGI

Non è semplice e immediato da dimostrare, ma un’altra ragione per cui è possibile presentare ricorso contro la multa nelle strisce blu ricevuta è l’assenza di parcheggi gratuiti. Più esattamente, tra parcheggi a pagamento sulle strisce blu e parcheggi gratuiti deve essere mantenuto un corretto equilibrio. Devono equivalersi per estensione. In caso di sovrabbondanza di strisce blu con conseguente difficoltà da parte del guidatore a trovare un parcheggio sulle strisce bianche, ecco che salgono le possibilità di ottenere l’annullamento della multa auto. La procedura per la presentazione del ricorso è più elaborata poiché è necessario ottenere dagli uffici comunali la mappa ufficiale con la distribuzione dei parcheggi. E allo stesso tempo occorre ricordare che la norma sull’alternanza non si applica nelle zone di rilevanza urbanistica, nei centri storici di particolare importanza, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato. Solo con carte e documenti alla mano, l’automobilista può presentarsi davanti al prefetto o al giudice di pace con la necessaria sicurezza.

STRISCE BLU AL DI FUORI DELLA CARREGGIATA E SEMPRE VISIBILI

Alcuni errori nella progettazione delle strisce blu possono avere un caro prezzo per i Comuni. Le multe auto comminate per parcheggio senza ticket sulle strisce blu all’interno di aree che occupano una parte della carreggiata sono destinate a essere annullate. La regola di base prevede che le zone di soste a pagamento non devono impedire o rendere difficoltosa la circolazione delle auto. L’articolo di riferimento del Codice della strada è il numero 7. Al comma 6 si legge testualmente che “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. Allo stesso tempo, le strisce blu devono essere sempre chiaramente visibili. Questa è comunque un’argomentazione da utilizzare con cautela poiché non sempre è considerata valida. Molte volte le strisce blu non sono spazi isolati ma fanno parte di un’area più ampia e di conseguenza è intuitiva l’esistenza di parcheggi a pagamento.

MULTA AUTO SULLE STRISCE BLU: A CHI SPETTA FARLA

Attenzione quindi alla firma e alla qualifica di chi verbalizza la multa auto sulle strisce blu. Sono autorizzati a elevare sanzioni sia i vigili urbani e sia gli ausiliari del traffico. Ma non i dipendenti delle società che gestiscono in appalto un’area di parcheggio con convenzione scaduta o non rinnovata.

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