Multa alcol: serve l'etilometro, non bastano i sintomi

La Cassazione: da annullare la multa per guida in stato d'ebbrezza data dalla Polizia sulla base dei sintomi

8 settembre 2014 - 9:00

Pesante decisione della Cassazione nel settore delle multe per guida in stato d'ebbrezza alcolica: con la sentenza numero 36889, emessa il 16 aprile 2014, e pubblicata il 4 settembre. Riguarda il caso di un guidatore pizzicato nel 2008 dalla Polizia con un tasso superiore a 1,5 grammi di alcol per litro di sangue (la fascia alcolemica più grave). In quelle condizioni aveva causato un incidente. E per questo era stato condannato, fra l'altro, a 4.000 euro di multa, più otto mesi di arresto. Ma come era arrivata la Polizia a queste conclusioni? Solo sulla base di accertamento sintomatico: l'uomo, dopo il sinistro, appariva non lucido e pronunciava frasi sconnesse. Di qui, la battaglia legale finita in Cassazione, che ha dato ragione al guidatore: non è valida la multa per guida in stato d'ebbrezza accertata in via sintomatica: serve l'etilometro, o le analisi ospedaliere. contro le conclusioni del sostituto procuratore generale

UN NUOVO ORIENTAMENTO – Vediamo perché la Cassazione segue adesso questo orientamento nuovo, rispetto alla precedente giurisprudenza: fino della legge 160/07 che ha modificato il Codice della strada, era giurisprudenza consolidata che lo stato di ebbrezza alcolica alla guida si potesse desumere da elementi sintomatici, significativi oltre ogni ragionevole dubbio. In particolare, ci si basava sull'alito alcolico, ma anche sull'andatura barcollante, così come dalla condotta del veicolo (non è il caso dell'uomo, visto che si tratta di un accertamento post sinistro). Dal quella regola di sette anni fa in poi, l'accertamento scientifico va eseguito con l'etilometro, per rispettare il principio di legalità. Infatti, sono tre le fasce previste oggi dal Codice della strada, da individuare con precisione. Prima fascia: multa di 527 euro qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro. Scatta anche la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. E taglio di 10 punti-patente. Seconda fascia: l'ammenda sale a 800 euro e l'arresto fino a sei mesi, se viene individuato un valore superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi (più la sospensione della patente da sei mesi a un anno). Si entra cioè nel penale. E taglio di 10 punti-patente. Terza fascia: sanzione massima di 1.500 euro, arresto da sei mesi a un anno, per un valore superiore a 1,5 grammi per litro (più la sospensione della patente da uno a due anni). Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea. Ma se la macchina non è del trasgressore, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. E qualora per il guidatore che provochi un incidente sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, la patente è revocata. Però, per chi ha la patente da meno di tre anni (neopatentato), c'è la tolleranza zero: non può mai bere neppure un goccio d'alcol prima di guidare. Lo prevede l'articolo 186-bis del Codice della strada. I conducenti che guidino dopo aver assunto bevande alcoliche sono puniti con la sanzione di 163 euro (e taglio di 5 punti) qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a zero e non superiore a 0,5 grammi per litro. Nel caso in cui il conducente provochi un incidente, le sanzioni sono raddoppiate.

QUESTIONE DELICATA E COMPLESSA – Così, ora la Cassazione ha sancito che solo l'etilometro (o meglio ancora le analisi del sangue circa la presenza di alcol nel corpo) è prova assoluta in ordine al livello alcolico. In questo modo, lo choc post incidente non può essere così determinante: potrebbe infatti verificarsi che il guidatore, dopo l'incidente, pronunci frasi sconnesse solo perché in uno stato emotivo profondamente turbato. In generale, valutare un uomo ubriaco è un compito difficilissimo. Tanto che il ministero dell'Interno, con circolare 300/A/51523/109/12/3 del 10 febbraio 1991 ha voluto precisare: la capacità di osservazione degli operatori di Polizia deve essere perfezionata e approfondita mediante opportuni programmi di aggiornamento professionale, al fine di dare concreta e esatta attuazione alla normativa accolta dal legislatore. Una sentenza ancora più rivoluzionaria se si pensa che, fino a pochi mesi fa, la Cassazione riteneva addirittura possibile far scattare col semplice accertamento sintomatico non solo l'ebbrezza superiore a 0,5 grammi di alcol per litro di sangue (si restava fuori dal penale), ma perfino anche un qualsiasi tasso alcolemico superiore al mezzo grammo, e addirittura a 0,8 grammi: erano sufficienti i sintomi per determinare un reato.

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