Automobilistie motociclisti sono vittime, più o meno consapevoli, di un Codice dellastrada bizantino. È così confuso e disordinato, che un Ente localebirichino, se vuole, riesce a intrufolarsi...

19 gennaio 2009 - 10:31

Automobilistie motociclisti sono vittime, più o meno consapevoli, di un Codice dellastrada bizantino. È così confuso e disordinato, che un Ente localebirichino, se vuole, riesce a intrufolarsi fra le pieghe dei commi e apiazzare regole e multe. Obiettivo, ripianare i buchi di bilancio. Lamulta come soluzione contro il proprio debito: questa la geniale ideadi qualche Comune monello. E così, ecco autovelox a tutto spiano con limiti bassissimi, T-Red con una luce gialla a eiaculazione precoce (vedi qui). Ma soprattutto, negli ultimi tempi, sono arrivate sempre più strisce blu a pagamento.

Riflettetesul doppio business di qualche Comune. Intasca i soldi per la sosta apagamento. Dopodiché, incassa le multe per mancato rispetto dellestrisce blu. E chi le fa rispettare? Forse non ci sono Vigili asufficienza. Sicché si piazzano gli ausiliari. I quali, sia ben chiaro,colpe non hanno. Fanno il loro mestiere. Vedi qui.

Tuttavia,di tanto in tanto, sollecitata da qualche cittadino con due testicolicosì (rivolgersi ai giudici può pur sempre rappresentare una rogna intermini economici e di tempo da impiegare), la Cassazione interviene. Zittendo tutti. Parla lei. Non un

qualsiasischifoso e maledetto automobilista o motociclista che vuole nonrispettare il Codice della strada. Sentenzia lei, e non un cittadinovigliacco e irriverente che non intende pagare la sosta sulle strisceblu.

Un esempio? Nei giorni scorsi, la Cassazione ha stabilito quanto segue, con sentenza 551/09.

“Gliausiliari del traffico sono legittimati ad accertare e contestareviolazioni e norme del Codice della strada solo se tali violazioniriguardano disposizioni in materia strettamente connessa all'attivitàsvolta dall'impresa di gestione dei posteggi pubblici e di trasportopubblico”.

Traduco. Gli ausiliari del traffico dipendono dellesocietà di gestione dei parcheggi e di quelle esercenti il trasportopubblico. Quindi sono competenti nei rispettivi ambiti. Possono daremulte soltanto in situazioni particolari. Esempio: auto parcheggiatesenza “gratta e sosta” o in doppia fila che impedisce l'accesso allearee a pagamento. Invece, per i veicoli sui marciapiede non funzionalial posteggio dato in concessione, devono essere i Vigili a dare lamulta.

Ah, per la cronaca, il Comune è stato pure condannato a pagare le spese legali: 1.200 euro. Complimenti, Comunello

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