Le multe all'intestatario-proprietario

Altro problema legato alla patente ai punti (art 126 bis c.s.) è dato ancora dalla contravvenzione elevata all'intestatario-proprietario dell'auto (risultante dal Pubblico registro...

25 gennaio 2004 - 11:14

Altro problema legato alla patente ai punti (art 126 bis c.s.) è dato ancora dalla contravvenzione elevata all'intestatario-proprietario dell'auto (risultante dal Pubblico registro automobilistico), quando la contravvenzione sia stata elevata in assenza del medesimo oppure durante la marcia del veicolo, allorché non è stato possibile fermare il mezzo per uno dei casi tassativamente previsti dall'art 201 comma 2 n. 1 bis.

In questo caso, l'art 126 bis del codice della strada prevede che l'intestatario dell'auto, cui è stata notificata la contravvenzione stradale – da lui personalmente non commessa ma da chi (conducente) guidava l'auto – entro il termine di giorni trenta dalla notifica della commessa infrazione, deve comunicare all'organo di polizia che procede ed ha elevato la contravvenzione, il nome e cognome del conducente che guidava il mezzo al momento della commessa violazione, l'indirizzo ed i dati relativi alla patente di guida (consigliabile soprattutto inviare fotocopia della stessa).

In tal caso – ovviamente il conducente, da parte sua, potrà proporre eventuale e fondata opposizione avverso la nuova contravvenzione stradale che, a seguito di detta comunicazione, gli verrà notificata – i punti sulla patente andranno defalcati al conducente e non già al proprietario-intestatario del mezzo, così per altra diversa ipotesi, quando il passeggero si trovi a bordo di un'auto e non indossi la cintura di sicurezza, la contravvenzione verrà elevata a quest'ultimo e non già al conducente-proprietario, mentre nessuna defalcazione di punti verrà effettuata al passeggero medesimo, anche se egli possegga la patente di guida, dal momento che non era alla guida del mezzo.

Come si vede il nuovo codice della strada, che costituisce una sostanziale modifica di quello vecchio (anch'esso, però, stranamente chiamato “nuovo codice della strada”) , varato appena nel 1992, sta creando tutta una serie di problemi di ordine pratico e giuridico, mentre una cosa positiva è già certa: l'introduzione della patente a punti ha fatto diminuire, almeno del 40 per cento, le infrazioni stradali e conseguentemente ha fatto diminuire in proporzione anche il numero degli incidenti, il che non è poco, ma anzi è la prova certa che la maggior parte degli incidente stradali costituisce una conseguenza diretta della mancata osservanza delle norme del codice della strada.

Fonte: QDS

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