La multa è valida se il gestore abbassa il limite di velocità

In casi particolari di pericolo, il gestore della strada può modificare il limite imposto. La Cassazione si esprime sul ricorso di un automobilista

28 maggio 2015 - 9:00

L'ente gestore di una strada ha diritto ad abbassare il limite imposto dal codice della strada: può farlo per particolari esigenze di sicurezza, magari per la strada momentaneamente dissestata. E se su quel tratto c'è un autovelox che pizzica chi corre troppo, la multa è perfettamente valida. Così ha stabilito la sentenza della Cassazione 10684/2015, sesta sezione civile, del 5 marzo 2015, depositata il 22 maggio.

RICORSO RIGETTATO – In questo modo, la Cassazione ha rigettato il ricorso di un'automobilista, multata nel 2008 mentre percorreva un'extraurbana a 100 km/h, quando il limite imposto, per motivi di sicurezza, era di 80 km/h. Contro i 110 fissati dal codice della strada. Per gli ermellini, il giudice di appello (tribunale di Rovigo, nel 2013), così come il giudice di pace in precedenza, ha giustamente respinto la tesi della signora. Ha infatti correttamente interpretato la norma regolamentare rilevando che le deformazioni della strada permangono fino a quando non vengono eliminate e pertanto deve essere applicata uguale disciplina in presenza di deformazioni del piano viabile che non sono occasionali. “Va al riguardo osservato – ha detto la Cassazione – che le deformazioni del piano viabile possono determinare pericoli per la circolazione a velocità elevate (ossia fino a 110 km/h)? in tale situazione l'abbassamento del limite di velocità, funzionale a non consentire velocità incompatibili con le condizioni della strada, lungi dall'essere viziato per violazione di legge o eccesso di potere, diviene addirittura doveroso”. Così, la donna si vede confermata la multa, paga 800 euro di spese legali alla controparte, 100 euro di esborsi, il 15% per spese forfetarie. 

COSA POTREBBE VERIFICARSI – Se il gestore non abbassa il limite e l'auto va fuori strada per l'asfalto irregolare, l'automobilista è pronto a condannare il mancato intervento: ecco perché il gestore cerca sempre di pararsi le spalle. È però auspicabile che l'abbassamento del limite sia una contromisura temporanea che non procede con il progressivo deterioramento del manto. Insomma, un limite più basso, purché sia per poco tempo: il necessario per rifare la strada. Dopodiché, il limite va nuovamente portato al naturale standard.

QUALI LIMITI – Comunque, è utile sapere quali sono i limiti da codice della strada: la velocità massima non può superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, e i 50 km/h per le strade nei centri abitati, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali. È vero che i gestori delle autostrade possono alzare il limite a 150 a determinate condizioni (tratti sicuri), ma nessuno l'ha fatto. Proprio perché non intendono rischiare: in caso di incidente, qualcuno potrebbe accusarli di aver piazzato limiti troppo alti. E con sinistri più numerosi, i pedaggi devono anche scendere. Infine, occhio: in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade e i 90 km/h per le strade extraurbane principali.

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