In due sul motorino: solo se maggiorenni

ROMA - Per molte generazioni è stato un tabù: andare in due sul motorino. Presto sarà possibile anche in Italia, ma a due condizioni: bisognerà essere maggiorenni e il "cinquantino" dovrà...

23 gennaio 2006 - 8:53

ROMA – Per molte generazioni è stato un tabù: andare in due sul motorino. Presto sarà possibile anche in Italia, ma a due condizioni: bisognerà essere maggiorenni e il “cinquantino” dovrà avere la certificazione europea.
A prevederlo è uno “schema di regolamento” approvato giovedì dal Consiglio dei ministri che punta a sbloccare la procedura, ferma da anni, per le nuove targhe dei ciclomotori.

La svolta da tempo attesa dal popolo delle due ruote non scatterà subito e secondo il Ministero dei Trasporti potrebbero volerci anche mesi e potrebbe anche essere materia per la prossima legilatura.

Se verranno approvate, le nuove norme consentiranno il trasporto del passeggero solo ai conducenti maggiorenni, come già accade negli altri Paesi europei, che viaggiano su cinquantini con omologazione Ue, quindi prodotti dal 1999 in poi.

Inoltre ci saranno targhe nuove: saranno personali, abbinate ad un solo motorino e più grandi di quelle attuali.

I veicoli nuovi avranno le nuove targhe, mentre per quelli già immessi sul mercato, tutti i proprietari dovranno provvedere all'aggiornamento. Inoltre per vendere un ciclomotore sarà necessario comunicare, tramite un'agenzia di pratiche auto, a quale nuova targa dell'acquirente viene abbinato un determinato mezzo con il relativo numero di telaio. In tal modo si conoscerà in tempo reale il proprietario del motorino circolante.

La nuova normativa dovrebbe contribuire a contenere il fenomeno dei furti e delle truffe alle assicurazioni.

Ma da quando? A quanto pare non se ne riparla prima dell'estate: innanzituttto ci vuole il parere del Consiglio di Stato che può richiedere anche 60 giorni, poi il documento deve passare per le commissioni parlamentari, quindi tornare al Consiglio dei Ministri per la versione definitiva che sarà a sua volta esaminata dalla Corte dei Conti.
Solo dopo quest'ultimo passaggio ci sarà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale tenendo conto che l'iter è anche condizionato dalla data di scioglimento delle Camere.

«Questo provvedimento – ha dichiarato Guidalberto Guidi, presidente dell'Associazione costruttori di moto Ancma – costituisce un elemento favorevole di rilancio per la categoria ciclomotori. Auspichiamo ora che i costi siano estremamente contenuti».

Anche i consumatori dell'Adoc esprimono i loro timori, in relazione ai «costi eccessivi e i disagi che i cittadini dovranno sostenere per adeguarsi» e per questo propongono di «sostituire gratuitamente la targa a chi già possiede un mezzo contestualmente alla diminuzione del premio assicurativo, oggi certamente esagerato per i ciclomotori».

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