Roma - La Suprema Corte di Cassazione, Sezione II Civile, con decisionen. 1206 del 19 gennaio 2009 ha ribadito la legittimitàdell'accertamento effettuato mediante telelaser, con riferimento...

6 febbraio 2009 - 13:25

Roma – La Suprema Corte di Cassazione, Sezione II Civile, con decisionen. 1206 del 19 gennaio 2009 ha ribadito la legittimitàdell'accertamento effettuato mediante telelaser, con riferimento alleipotesi di superamento dei limiti di velocità, ritenendo che ilmedesimo sia idoneo a stabilire in modo chiaro ed accertabile lavelocità dell'autoveicolo(ci si riferisce agli apparecchi che non possono fornire documentazionefotografica, come invece viene fornita dagli utlimi modelli ditelelaser). 

La Corte, nel suo ultimo intervento, ha richiamato precedente decisione, la n. 17754 del 2000, in cui aveva affermato che: «non è necessario che l’apparecchio sia munito di dispositivo di documentazione fotografica ma solo che sia debitamente omologato e la velocità venga rilevata in modo chiaro ed ACCERTABILE mentre la individuazione del veicolo rimane compito degli agenti di polizia accertatori, diretti ed unici gestori ex art. 12 cod. strada delle apparecchiature in questione».

Proseguendo,la Suprema Corte ha altresì richiamato altra decisione, più recente, lan. 1889 del 2008, in cui aveva affermato che, anche con riferimentoalla nuova disciplina introdotta dall'art 4 del DL 121 del 2002: «Intema di accertamento della violazione dei limiti di velocità a mezzo diapparecchiature elettroniche, la rilevazione effettuata mediantetelelaser, prevista dall'art. 142 Codice della strada e dall'art. 345del D.P.R. n. 495 del 1992 (Regolamento di Attuazione al CdS), deveritenersi legittima, restando affidata all'organo di poliziastradale l'attestazione mediante verbalizzazione, assistita da fedeprivilegiata fino a querela di falso, della riferibilità della velocitàal veicolo individuato mediante l'apparecchio. ».

Continuala Corte, precisando che: «Tale sistema non è stato abrogato dall'art.4 del d.l. n. 121 del 2002, convertito nella legge n. 168 del 2002 cheprescrive la documentazione della violazione mediante sistemifotografici, di ripresa video ed analoghi, atti ad accertare, anche intempi successivi, le modalità di realizzazione dell'infrazione, inquanto questa ultima normativa è diretta a regolare la diversaed ulteriore ipotesi dell'accertamento dell'illecito in un momentosuccessivo a quello della commissione dell'infrazione ed in assenza dell'agente, sulla base della documentazione fotografica e video». 

Concludequindi la Suprema Corte affermando che «l'articolo 142 del Codice dellaStrada si limita a prevedere che possono essere considerate fonti diprova le apparecchiature debitamente omologate, mentre l'articolo 345del regolamento di esecuzione dispone che le suddette apparecchiature,la cui gestione è affidata direttamente agli organi designati adeffettuare il relativo accertamento, devono essere costruite in modotale da raggiungere detto scopo, fissando la velocità in un datomomento in modo chiaro e accertabile, tutelando lariservatezza dell'utente, senza prevedere che della rilevazione debbanecessariamente ed esclusivamente essere attestata la documentazionefotografica».

E’ una decisione, quella della Suprema Corte, chenon si ritiene possa superare alcune critiche mosse a tale apparecchiodi rilevazione, anche dai Tribunali, non solo dagli Uffici del Giudicedi Pace, come ne è un esempio la sentenza del Tribunale di Padova del12 luglio 2000.

A tale ultimo riguardo, devesi precisare cheil motivo di doglianza è proprio l’assunto mancato rispetto al precettodi cui all’art. 345 del Regolamento di Attuazione del Codice dellaStrada, che impone la fissazione della velocità in modo chiaro ed accertabile,cosa che non può essere si concretizzi con l'utilizzo dei vecchimodelli di telelaser non muniti di documentazione fotograficadell'infrazione, posto che la correlazione tra scontrino edautovettura è data dalla sola visione del display da parte dell’Agente accertatore, fatto quindi non accertabile.

Per la lingua italiana, infatti, ACCERTABILE significa controllabile, riscontrabile, verificabile, ed i suoi contrari sono per l'appunto inappurabile, incontrollabile,inverificabile, proprio come la visione del display da parte di unterzo, privilegiato di particolare fede che esso sia o meno.

Come già detto per il Tutor, anche con riferimento a queste situazioni si impone un intervento del nostro Legislatore.

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