Il giudice di pace “cancella” la Blu Area

Pochi parcheggi liberi nella Blu Area, una sentenza dà ragione a unautomobilista multato per non aver pagato la sosta, e condanna ilComune. Riparte così, dopo mesi di calma apparente, la...

19 dicembre 2008 - 11:16

Pochi parcheggi liberi nella Blu Area, una sentenza dà ragione a unautomobilista multato per non aver pagato la sosta, e condanna ilComune. Riparte così, dopo mesi di calma apparente, la crociata controla Blu Area, i parcheggi a pagamento istituiti dal Comune e gestitidalla sua controllata, Genova Parcheggi, praticamente in tutto ilcentro città: da Carignano alla Foce, da Castelletto al cuore dellacity.

Per adesso è un caso isolato: un genovese che, multato per nonaver pagato la sosta in una via della Foce, ha vinto la sua battaglialegale contro il Comune. Il giudice di pace ha annullato la sanzione di36 euro e ha condannato Palazzo Tursi a pagare 800 euro di spese digiustizia. Lasentenza, che potrebbe aprire una valanga di ricorsi allo stesso organogiudiziario, analogamente a quanto avvenuto per le telemulte sullecorsie gialle, fa riferimento all’articolo 7, comma 8, del codice dellastrada. Che, sostanzialmente, impone ai Comuni che istituiscono aree disosta a pagamento di riservare “su parte della stessa area o nelleimmediate vicinanze, una adeguata area destinata a parcheggiorispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo didurata della sosta”.

 Vale a dire, parcheggi liberi. Precisando,altresì, che tale obbligo non sussiste per “le aree pedonali, le zone atraffico limitato e altre zone di particolare rilevanza urbanistica,opportunamente individuate e delimitate dalla giunta, nelle qualisussistano esigenze e condizioni particolari di traffico”. A promuovereil ricorso, dagli effetti potenzialmente dirompenti ma che non sembrapreoccupare troppo la giunta, è stata una neonata e assai battaglieraassociazione che tutela i diritti dei cittadini: La casa delconsumatore. «Il giudice di pace – osserva Luca Rufino, che ha seguitoper conto dei consumatori il ricorso culminato nella sentenza del 25novembre scorso – ha semplicemente confermato ciò che, nel gennaio2007, ha sancito la Corte di Cassazione e ribadito il Tar del Lazio nelmaggio 2008».

 In seguito a quest’ultimo pronunciamento – come spieghiamo accanto -il Comune di Roma è stato costretto a rivoluzionare il sistema dellesoste a pagamento ricavando sul proprio territorio circa 18 milaparcheggi gratuiti su un totale di oltre 110 mila posti auto pubblici.Sino ad allora, anche nella capitale, le zone blu erano tutte soggettea tariffa oraria, tranne che per i residenti. «Solo il Comune di Genovasi ostina a non recepire le prescrizioni del codice della strada»,commentano alla Casa del consumatore. Ma Paolo Pissarello, vicesindacocon delega alla mobilità, non si scompone: «Siamo assolutamentetranquilli – dice – perché, a differenza del Tar del Lazio, il Tardella Liguria e il Consiglio di Stato hanno già espresso sentenzefavorevoli al Comune riguardo all’istituzione della Blu Area. Ilgiudice di pace, del resto, decide su un caso singolo, in base a fattimolto circoscritti. Mentre le ordinanze del Tar colpiscono direttamentel’atto amministrativo».

 Sulle stesse posizioni l’assessore al Traffico, Francesco Scidone,già cancelliere negli uffici del giudice di pace: «Prendo atto dellasentenza che condanna il Comune ma ricordo che siamo solo al primogrado di giudizio. Non escludo, infatti, un eventuale ricorso altribunale se la nostra avvocatura lo ritenesse opportuno». Assessore,non teme una nuova ondata di ricorsi come per le videomulte, spessoannullate dai giudici di via De Amicis? «Vedremo – risponde Scidone -Ma, certo, l’esito non è affatto scontato. Del resto, in base alla miaesperienza di cancelliere, posso dire che l’uniformità di giudizio nonè mai stata una prerogativa del giudice di pace». Un’ultimaannotazione: «Mi spiace vedere, per la Blu Area così come per le corsiegialle, che spesso si fanno ricorsi basati non sul merito dellaviolazione ma su cavilli giuridici». Un po’ a sorpresa, si schiera dalla parte di Pissarello e Scidonel’ex assessore al Traffico della giunta Pericu, Arcangelo Merella, chepure ha criticato, di recente, in maniera dura la politica in tema dimobilità dell’amministrazione Vincenzi. E si capisce: la polemica sullamancanza di parcheggi gratuiti e, dunque, sulla presunta illegittimitàdella Blu Area era già esplosa tre anni fa, quando fu varato il nuovopiano della sosta e quando Merella, oggi city manager del Comune diParma, era assessore.

«Mi pare, francamente, una sentenza piuttostosuperficiale – attacca Merella – Il Comune di Genova, da questo puntodi vista, è inattaccabile. I ricorsi che ci sono stati, anche alConsiglio di Stato, contro la Blu Area sono sempre stati respinti peril semplice fatto che il codice della strada viene perfettamenterispettato». In che modo? «All’epoca – riprende l’ex amministratoredell’era Pericu – la giunta emanò una delibera che indicava tutte learee a particolare rilevanza urbanistica, tra cui la Foce, dove,quindi, è assolutamente lecita l’istituzione della Blu Area senza quotedi parcheggi gratuiti».

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