Guidi un'auto non tua? Ecco cosa cambia dal 7 dicembre

La carta di circolazione indicherà l'uso per più di un mese da parte di soggetti diversi dal proprietario. Regola che non vale per i familiari

26 novembre 2012 - 6:00

Il 7 dicembre 2012, col Decreto del presidente della repubblica numero 198, pubblicato dalla Gazzetta ufficiale 273/12, scatterà l'obbligo di aggiornamento della carta di circolazione in un caso preciso: se il veicolo è usato, per periodi superiori a 30 giorni, da soggetti diversi dai proprietari, esclusi i familiari conviventi.

OBIETTIVO – Il fine della norma è far sì che risulti più facile applicare le sanzioni amministrative a carico dei veri responsabili delle infrazioni. In concreto se Tizio con l'auto di Caio va a 200 km/h in autostrada, risulterà più difficile che Caio sostenga di non ricordarsi a chi ha dato la macchina: togliere i punti della patente a Tizio, responsabile della violazione. Forse, il Decreto è anche un aiuto alle Assicurazioni: c'è chi, avendo diritto a pagare polizze RCA non costosissime, intesta a sé veicoli che poi dà in uso a parenti, i quali magari dovrebbero pagare RCA molto onerose. Un escamotage che era e resta perfettamente legale, anche se adesso diventa più difficile nascondere il “trucco”. L'obbligo riguarda anzitutto le società. Anche se la trasformazione societaria non dà luogo alla creazione di un soggetto giuridico distinto da quello originario, e dunque non configura l'obbligo di annotazione al Pra, gli interessati devono chiedere del Dipartimento per i trasporti (insomma, la Motorizzazione) l'aggiornamento del libretto di circolazione con la nuova denominazione. Ma lo stesso obbligo vale per le persone fisiche: in caso di comodato sono esclusi dall'obbligo soltanto i congiunti che vivono con l'intestatario del veicolo; altrimenti, occorre l'aggiornamento della carta di circolazione.

COSA CAMBIA – Non muta l'intestazione dell'auto, della moto e dei rimorchi: solo, gl'interessati hanno la temporanea disponibilità, per periodi superiori a 30 giorni, a titolo di comodato ovvero in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale. Sul libretto, è indicato il nominativo del comodatario e la scadenza del relativo contratto, oppure il nominativo dell'affidatario. Sui costi dell'operazione, non si hanno ancora notizie precise, ma vi sapremo essere più precisi nelle prossime ore. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque? non rispetti la regola è punto con una somma da 500 a 2.000 euro: la? sanzione si applica anche a? chi abbia la materiale disponibilità del veicolo al quale? si riferisce l'operazione, nonché al soggetto proprietario ?dissimulato.

2 commenti

CAppa
8:03, 27 novembre 2012

Di fatto non cambierà nulla se non per i veicoli intestati a persone prive di patente e a società. In ogni caso non può ritenersi automatica l'attribuzione di responsabilità per l'utilizzatore annotato. Qualche effetto lo avrà in ambito assicurativo (ennesimo regalo alle compagnie assicuratrici).

Alan
10:55, 29 novembre 2012

Mi spiegate come si può verificare l'effettivo uso superiore ai 30 giorni del non proprietario? Come si fa a monitorare i prestiti occasionali?

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto senza assicurazione cosa si rischia

Codice della Strada: la mini riforma slitta al 2020

Alcolock in Europa obbligatorio: i Paesi che già lo adottano

Autostrada limiti di velocità

Limite a 100 km/h in autostrada: parte in Olanda dal 2020