Guida in stato di ebrezza: l'etilometro non basta più come prova

Una sentenza del giudice monocratico di Tempio Pausania farà discutere. La prova del "palloncino", da sola, non sarà più sufficiente a scoprire, in aula, se l'automobilista fermato e...

29 marzo 2006 - 9:06

Una sentenza del giudice monocratico di Tempio Pausania farà discutere. La prova del “palloncino”, da sola, non sarà più sufficiente a scoprire, in aula, se l'automobilista fermato e sottoposto al test con esito positivo, era realmente in stato di ebrezza. Il giovane, con il suo avvocato, aveva chiesto di accertare delle alterazioni sugli scontrini, effettuate con delle correzioni a penna. Questo particolare avrebbe permesso al giudice di assolvere il giovane conducente romano bloccato lo scorso Ferragosto a Olbia.

TEMPIO PAUSANIA – Sentenza choc del tribunale di Tempio Pausania: Non basta più il solo etilometro per accertare se il conducente di un'auto è in stato di ebrezza. Il giudice monocratico di Olbia, Vincenzo Cristiano, ha così assolto un romano di 22 anni che era stato fermato a bordo di una Mini, la sera del 15 agosto 2005, a Olbia per guida in stato di ebrezza, “perchè il fatto non sussiste”. Il difensore del giovane aveva adotto tra le motivazioni anche quella secondo cui gli scontrini delle prove dell'alcoltest risultano corretti a penna nella parte relativa all'ora in cui sono erano effettuate le prove. Un particolare rilevato anche dal giudice che ha visto una “alterazione che getta un'ombra sulle misurazioni riportate”. In pratica non sarebbe emersa l'assoluta certezza della prova documentale.

Oltre a questo particolare, però, lo stesso giudice ha ribadito che “la sola prova rappresentata dal dato registrato dall'etilometro non è sufficiente a dichiarare la responsabilità penale di chi viene trovato alla guida dell'auto in stato di ebbrezza”. Secondo il tribunale occorrono ulteriori elementi da cui si possa desumere lo stato di alterazione psicofisica derivante da alcool, come la condotta di guida, la difficoltà nell'articolare il linguaggio, la pronuncia di frasi sconnesse, l'equilibrio precario o l'alito vinoso.

La sentenza choc non mancherà di certo di scatenare polemiche in futuro, in quanto altri giudici si potrebbero conformare a questo orientamento. Inoltre sposta l'attenzione sulla regola giuridica in sé. Da un lato, infatti, potrebbe accadere che la sanzioni amministrativa, prevista dal Codice della Strada, sia immediatamente applicabile al caso in presenza di un riscontro positivo al controllo del “palloncino”. Dall'altro la relazione causa giuridica-effetto giuridico potrebbe non essere più così immediata in quanto si dovrebbe dimostrare l'alterazione psicofisica derivante da abuso di alcool e quindi di stato di ebrezza effettivo del soggetto risultato positivo al controllo con l'etilometro.

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