Gli rubano l'auto non assicurata e investono un pedone, chi paga?

Accolto il ricorso del proprietario di un auto rubata, con la quale è stato investito un pedone: non è responsabile, non deve pagare

25 settembre 2012 - 6:00

La Corte di Cassazione, sez. III civile, con la sentenza n.14681 del 28.8.2012, ribalta il verdetto della Corte d'Appello di Roma, che aveva elaborato un ragionamento che sembra contraddittorio. Il proprietario dell'auto rubata, con la quale si cagionano danni a un pedone, non è responsabile perchè l'auto circola contro la sua volontà; eppure il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, intervenuto perchè l'auto era sprovvista di copertura, può recuperare da lui le somme sborsate.L'incoerente risultato raggiunto dalla Corte d'Appello viene smontato dai Giudici di Piazza Cavour, che chiariscono e ribadiscono che il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada non ha alcun regime speciale e opera con le stesse norme delle compagnie di assicurazione coinvolte nei danni da circolazione stradale. Siccome l'aver lasciato l'auto non assicurata sulla pubblica via non ha alcuna attinenza con la produzione del sinistro, non può il fondo rivalersi contro l'ignaro proprietario derubato.

IL FONDO PAGA POI SI RIVALE SUL RESPONSABILE – Il fatto è molto semplice da riassumere: un signore lascia la propria auto in fondo a una via privata, senza uscita, ma accessibile dalla pubblica via. L'auto è priva di assicurazione. Qualcuno ruba l'auto e investe un pedone. Ciò che invece non è affatto semplice è la normativa che presiede alla tutela dei danneggiati in siffatte circostanze. Infatti il codice delle assicurazioni private oggi, come la Legge 990/69 ieri, predispone una tutela per chi viene danneggiato da un auto non assicurata, o da un auto rubata. Il problema forse è che qui sussistevano apparentemente entrambe le ipotesi. Tuttavia, mentre il Fondo di Garanzia paga e poi ci chiede i soldi se circoliamo con la nostra auto senza assicurarla e causiamo danni, non ce ne può chiedere se qualcuno ruba la nostra auto e causa danni. D'altronde è evidente che nel primo caso abbiamo responsabilità, nel secondo no. Non si capisce come, ma la Corte d'Appello di Roma ha riconosciuto che il proprietario non aveva responsabilità nell'incidente, ma ha autorizzato la compagnia di assicurazione incaricata di gestire il Fondo di Garanzia a recuperare i soldi da quello. La Cassazione rimette ordine e accoglie il ricorso del malcapitato proprietario derubato.

IL FARO DELL'ART. 2054 C.C. – Talvolta le norme di settore, riferite a diritti e obblighi di assicurati e assicuratori confondono le idee. Per fortuna esistono dei cardini che impediscono decisioni aberranti e riportano ogni controversia allo schema fondamentale della responsabilità per danno ingiusto: chi ha causato i danni paghi. Proprio la norma più importante in materia di danni derivanti dalla circolazione dei veicoli aiuta nel caso di specie a non “perdersi”, come invece sembra aver fatto la Corte d'Appello capitolina. L'art. 2054 c.c., al suo III comma, chiarisce in modo inequivocabile che il proprietario dell'auto è responsabile per i danni “se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la Sua volontà”. Dunque a nulla serve incrociare norme sul Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Basta usare il buon senso: come si può essere responsabili per ciò che i ladri fanno con le nostre cose?

di Antonio Benevento

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