Danneggiare i cartelli non sarà reato. E la sicurezza stradale?

Per la Cassazione, danneggiare i cartelli non è reato. Ma occhio alla sicurezza stradale

22 maggio 2013 - 7:00

La Cassazione (sezione seconda), con sentenza 20789 del 14 maggio 2013, interviene in materia di cartelli stradali danneggiati, sancendo che non si tratta di reato.

UNA VICENDA A TAPPE – Con sentenza del 4 luglio 2011, la Corte di appello di Genova, in riforma della sentenza del Tribunale di Massa appellata dal Procuratore Generale della Repubblica, dichiarava B.L. colpevole del delitto di danneggiamento e lo condannava alla pena di sei mesi di reclusione che sostituiva con la multa di € 6.840. Assieme ad altri, aveva spruzzato vernice sul cartelli della segnaletica stradale. La vernice aveva reso inutilizzabili i cartelli, tanto da determinarne la sostituzione, per come riferito dai responsabile del settore Lavori pubblici del Comune di Montignoso. Contro tale decisione aveva proposto ricorso l'imputato, a mezzo del difensore, che ne aveva chiesto l'annullamento perché il fatto ha determinato il semplice imbrattamento dei cartelli. Secondo la Cassazione, il ricorso è fondato.

SANZIONE AMMINISTRATIVA – Il Codice della strada, ricorda la Cassazione, punisce con una sanzione amministrativa il danneggiamento o l'imbrattamento della segnaletica stradale. E riveste natura di norma speciale rispetto alla disposizione di cui all'articolo 635 del Codice penale. Il motivo? Riguarda la disciplina relativa a una specifica categoria di beni: ai sensi dell'articolo 9 della legge 689 del 1981, la relativa condotta costituisce illecito amministrativo (si vedano anche il precedente della Cassazione, 9541/2012). È stato quindi imposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

RESTA IL GUAIO DELLA SICUREZZA – Al di là della sentenza della Cassazione, la quale non fa altro che interpretare la legge (e casomai sarebbe questa da discurere), e appurato che imbrattare cartelli non è reato, resta un fatto: si tratta di un atto vandalico che mette a repentaglio la sicurezza stradale. Un segnale stradale rovinato può distrarre il guidatore, disorientarlo, senza contare che già di per sé da anni – in Italia – c'è il problema della segnaletica vecchia, inefficiente, “fuori-legge“.

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