Corte di Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 925 del 20/01/2010

Circolazione stradale - Art. 204-bis del Codice della Strada - Ricorsi al Codice della Strada - Identificazione del soggetto legittimato passivamente - Opposizione avverso il verbale di ...

1 aprile 2010 - 14:46

Circolazione stradale – Art. 204-bis del Codice della Strada – Ricorsi al Codice della Strada – Identificazione del soggetto legittimato passivamente – Opposizione avverso il verbale di contestazione della violazione – La legittimazione passiva spetta all'amministrazione centrale dalla quale dipendono gli agenti che hanno accertato la violazione.

FATTO E DIRITTO

Con sentenza dep. il 27 aprile 2004 il Giudice di Pace di (OMISSIS) rigettava l'opposizione proposta da B. S. avverso il verbale di contravvenzione elevato dalla Polizia stradale di (OMISSIS) per violazione dell'art. 173 C.d.S., commi 2 e 3.

Secondo i Giudice di Pace: la nozione di circolazione stradale non può restringersi alla fase dinamica, comprendendo anche quella in cui il veicolo sia in sosta su aree di uso pubblico; non sussisteva lo stato di necessità, posto che proprio in considerazione della professione esercitata dall'opponente, appariva indispensabile l'utilizzo di idonei sistemi che gli permettessero di guidare senza fare uso del cellulare.

Avverso la predetta decisione B. S. ha proposto ricorso per Cassazione sulla base di quattro motivi.

Non ha svolto attività difensiva l'intimato.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Va preliminarmente rilevato che il giudizio di primo grado è stato instaurato nei confronti della Prefettura di Cuneo, mentre soggetto legittimato era il Ministero dell'Interno per essere stata la contravvenzione impugnata elevata dalla Polizia stradale di (OMISSIS):
infatti, in tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, nel caso in cui venga proposta opposizione avverso il verbale di contestazione della violazione, la legittimazione passiva spetta all'amministrazione centrale dalla quale dipendono gli agenti che hanno accertato la violazione.

Nè, d'altra parte, la costituzione nel giudizio di merito della Prefettura, che non ha sollevato eccezioni in proposito, è idonea a sanare il vizio di costituzione del contraddittorio, atteso che la sanatoria si verifica allorchè la costituzione avvenga ad opera dell'Avvocatura dello Stato, che è istituzionalmente deputata a rappresentare e difendere l'Amministrazione.

Pertanto va dichiarata la carenza legittimazione passiva del soggetto nei cui confronti è stato instaurato il giudizio di merito, tenuto conto che il difetto di legittimazione va rilevato d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, qualora su di esso non sia intervenuta pronuncia passata in cosa giudicata.

Ne consegue la nullità degli atti successivi alla proposizione dell'opposizione e quindi anche della sentenza, con il conseguente obbligo del giudice del rinvio di provvedere alla emissione di nuovo decreto di fissazione dell'udienza per la comparizione dei legittimi contraddittori: infatti, poichè nel procedimento di opposizione a sanzione amministrativa l'obbligo di notificare il ricorso e il decreto di fissazione di udienza al soggetto passivamente legittimato grava sull'ufficio giudiziario adito, e non sulla parte, se anche il ricorrente nel proporre l'opposizione abbia indicato erroneamente il soggetto cui notificare l'atto, ciò non esime l'ufficio giudiziario dall'obbligo di identificare correttamente quest'ultimo (Cass. 21624/06).

La sentenza va cassata con rinvio al Giudice di Pace di (OMISSIS) in persona di altro magistrato.

In considerazioni delle ragioni della cassazione della sentenza impugnata, devono dichiararsi non ripetibili le spese relative alla presente fase sostenute dal ricorrente.

P.Q.M.

La Corte pronunciando sul ricorso cassa la sentenza impugnata e rinvia al Giudice di Pace di Giudice di Pace di (OMISSIS) in persona di altro magistrato.

Dichiara non ripetibili le spese relative alla presente fase sostenute dal ricorrente.

fonte – semaforoverde.it

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