Corte Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 7416/2009

Circolazione stradale - Art. 204-bis del Codice della Strada - L'atto di opposizione contro il verbale di contravvenzione al codice della strada deve essere depositato, a pena di ...

13 ottobre 2010 - 7:00

Circolazione stradale – Art. 204-bis del Codice della Strada – L'atto di opposizione contro il verbale di contravvenzione al codice della strada deve essere depositato, a pena di inammissibilità, nella cancelleria del giudice nel termine di sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione della contravvenzione stessa, e non già nel più breve termine di trenta giorni stabilito dalla L. n. 689 del 1981, art. 22, poichè il termine di sessanta giorni è esplicitamente fissato dall'art. 204 bis C.d.S.

FATTO E DIRITTO

Il giudice di pace di Napoli con sentenza del 7 settembre 2005 dichiarava inammissibile il ricorso proposto da B.E. avverso il verbale di contestazione di violazione al codice della strada emesso dal Comune di Napoli e recante il n. (OMISSIS) dell'1 febbraio 2005. Rilevava che il ricorso era stato proposto oltre il termine di trenta giorni previsto dalla L. n. 689 del 1981, art. 22, in quanto depositato il 9 marzo 2005.

B. ha proposto ricorso per cassazione, notificato il 26 agosto 2006, lamentando violazione di legge e vizi di motivazione ed invocando l'applicabilità dell'art. 204 bis C.d.S..

L'amministrazione comunale di Napoli è rimasta intimata. Avviata la trattazione con il rito previsto per il procedimento in camera di consiglio, il procuratore generale ha chiesto l'accoglimento del ricorso perchè manifestamente fondato.

Il ricorso è fondato. Pacifico è in causa che oggetto di opposizione non è un'ordinanza ingiunzione prefettizia, ma un verbale di accertamento di infrazione elevato dalla polizia municipale. Orbene, l'atto di opposizione contro il verbale di contravvenzione al codice della strada deve essere depositato, a pena di inammissibilità, nella cancelleria del giudice nel termine di sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione della contravvenzione stessa, e non già nel più breve termine di trenta giorni stabilito dalla L. n. 689 del 1981, art. 22, poichè il termine di sessanta giorni è esplicitamente fissato dall'art. 204 bis C.d.S., così come introdotto dalla L. n. 214 del 2003 (Cass. 23380/07).

Ratione temporis il caso di specie è soggetto a tale normativa, sicchè resta superfluo il richiamo dell'orientamento giurisprudenziale a suo tempo formatosi, già favorevole all'individuazione del termine più lungo per impugnare il verbale di contravvenzione al codice della strada (Cass. 14935/04; 9860/05; 10209/05).

Discende da quanto esposto l'accoglimento del ricorso. La sentenza impugnata va cassata e la cognizione rimessa ad altro giudice di pace di Napoli per lo svolgimento del giudizio di opposizione e la liquidazione delle spese di questo giudizio.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso. Cassa la impugnata e rinvia ad altro giudice di pace di Napoli, che provvedere anche sulla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

fonte – semaforoverde.it

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