Corte Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 6383/2010

Circolazione stradale - Art. 204-bis del Codice della Strada - Evocazione del soggetto legittimato passivamente - Deve dichiararsi la nullità del giudizio di primo grado qualora non sia stato ...

22 luglio 2010 - 13:21

Circolazione stradale – Art. 204-bis del Codice della Strada – Evocazione del soggetto legittimato passivamente – Deve dichiararsi la nullità del giudizio di primo grado qualora non sia stato evocato in giudizio il soggetto legittimato passivamente. Avendo ad oggetto la regolare costituzione del contraddittorio, questa è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado, a meno che su di essa non sia formato il giudicato.

FATTO E DIRITTO

F. F. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe con cui il Giudice di Pace aveva soltanto in parte accolto l'opposizione dal medesimo proposta avverso il verbale di contravvenzione elevato dalla Polizia stradale per violazione del codice della strada.

Non ha svolto attività difensiva l'intimato.

Attivatasi procedura ex art. 375 c.p.c., il Procuratore Generale ha inviato richiesta scritta di cassazione della impugnata sentenza, essendo stato il giudizio di merito instaurato nei confronti di soggetto non legittimato.

Deve dichiararsi la nullità del giudizio di primo grado, non essendo stato evocato in giudizio il soggetto legittimato passivamente: la questione, avendo ad oggetto la regolare costituzione del contraddittorio, è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado, a meno che su di essa non sia formato il giudicato.

Orbene, nella specie il giudizio di merito è stato instaurato nei confronti della Prefettura di (OMISSIS) mentre soggetto legittimato era il Ministero dell'Interno per essere stata la contravvenzione impugnata elevata dalla Polizia stradale: infatti, in tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, nel caso in cui venga proposta opposizione avverso il verbale di contestazione della violazione, la legittimazione passiva spetta all'amministrazione centrale dalla quale dipendono gli agenti che hanno accertato la violazione.

Ne consegue la nullità degli atti successivi alla proposizione dell'opposizione e quindi anche della sentenza, con il conseguente obbligo del giudice del rinvio di provvedere alla emissione di nuovo decreto di fissazione dell'udienza per la comparizione dei legittimi contraddittori: infatti, poichè nel procedimento di opposizione a sanzione amministrativa l'obbligo di notificare il ricorso e il decreto di fissazione udienza al soggetto passivamente legittimato grava sull'ufficio giudiziario adito, e non sulla parte, se anche il ricorrente nel proporre l'opposizione abbia indicato erroneamente il soggetto cui notificare l'atto, ciò non esime l'ufficio giudiziario dall'obbligo di identificare correttamente quest'ultimo (Cass. 21624/06).

La sentenza va cassata con rinvio al Giudice di Pace di (OMISSIS) in persona di altro magistrato.

In considerazioni delle ragioni della cassazione della sentenza impugnata, devono dichiararsi non ripetibili le spese relative alla presente fase sostenute dal ricorrente.

P.Q.M.

La corte pronunciando sul ricorso cassa la sentenza impugnata e rinvia al Giudice di Pace di (OMISSIS) in persona di altro magistrato.

Dichiara non ripetibili le spese relative alla presente fase sostenute dal ricorrente.

fonte – semaforoverde.it

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