Corte Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 21880/2009

Corte di Cassazione Civile, sezione seconda - Sentenza n. 21880 del 14/10/2009Circolazione stradale - Artt. 204, 204-bis e 205 del Codice della Strada - L'opposizione prevista dalla L. n. 689 del...

28 novembre 2009 - 12:23

Corte di Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 21880 del 14/10/2009

Circolazione stradale – Artt. 204, 204-bis e 205 del Codice della Strada – L'opposizione prevista dalla L. n. 689 del 1981, artt. 22 e 23 può essere indirizzata anche avverso la cartella esattoriale emessa per la riscossione d'una sanzione amministrativa. Quando il destinatario della cartella esattoriale già in precedenza è posto in condizione – a seguito della notifica del verbale di accertamento della violazione o dell'ordinanza ingiunzione della sanzione amministrativa -, non è consentito avvalersi di tale facoltà.

FATTO E DIRITTO

La Prefettura di Caltanissetta impugna la sentenza del Giudice di Pace di Caltanissetta n. 602 del 2004, depositata il 21 dicembre 2005 e non notificata con la quale veniva accolta l'opposizione proposta dall'odierna intimata, G. R., avverso la cartella esattoriale n. (OMISSIS) notificata il 15 settembre 2003 con la quale le si chiedeva il pagamento della somma di Euro 2549,64 relativa all'infrazione al Codice della Strada commessa il (OMISSIS) per aver lasciato in sosta, in luogo aperto al pubblico, il proprio autoveicolo privo della copertura assicurativa.

Il Giudice di Pace accoglieva l'opposizione, ritenendo che il verbale di contestazione era stato notificato il 2 giugno 1999 in violazione dell'art. 200 C.d.S. che imponeva la contestazione immediata della violazione, che la successiva ordinanza ingiunzione del Prefetto, emessa il 26 ottobre 1999, era stata notificata il successivo 4 dicembre 1999, oltre il termine di 60 giorni all'epoca previsto dalla legge vigente, che infine il luogo in cui era stato rinvenuto il veicolo contravvenzionato era risultato di pertinenza di un complesso edilizio e costituiva un'area condominiale non rientrante nella qualificazione di strada.

L'odierna ricorrente articola un unico motivo con il quale deduce la violazione e falsa applicazione degli artt. 203, 204, 204 bis e 205 C.d.S., della L. n. 689 del 1981, artt. 22 e 23 nonchè omessa motivazione su punti decisivi della controversia.

Secondo la ricorrente il Giudice di Pace avrebbe omesso di pronunciarsi sull'eccezione pregiudiziale di inammissibilità dell'opposizione, poichè si trattava di opposizione ad una cartella esattoriale, rispetto alla quale tanto il verbale di contestazione quanto l'ordinanza ingiunzione erano stati notificati rispettivamente in data 2 giugno 1999 e il 4 dicembre 1999, senza che a questi provvedimenti fosse seguito il relativo ricorso.

Parte intimata non ha svolto attività difensiva in questa sede.

Attivatasi procedura ex art. 375 c.p.c., il Procuratore Generale invia requisitoria scritta nella quale, concordando con il parere espresso nella nota di trasmissione, conclude con richiesta di accoglimento del ricorso per la sua manifesta fondatezza.

Le conclusioni del Procuratore Generale possono essere accolte.

Il giudice a quo non si è pronunciato sull'eccezione sollevata dall'opposta, fondata ed assorbente rispetto a qualsiasi altra questione, in quanto il giudice delle leggi e quello di legittimità hanno ritenuto che l'opposizione prevista dalla L. n. 689 del 1981, artt. 22 e 23 possa essere indirizzata anche avverso la cartella esattoriale emessa per la riscossione d'una sanzione amministrativa, in vista dell'esigenza di garantire al destinatario della cartella esattoriale l'esercizio del diritto di difesa e di recuperare il momento di garanzia giurisdizionale, solo ove, a causa dell'omessa rituale notifica (non della tardiva notifica) dell'ordinanza-ingiunzione (ovvero del verbale d'accertamento, per le violazioni del codice della strada) tale momento gli fosse stato dapprima negato.

Per contro, allorchè l'esigenza di recupero del momento giurisdizionale non sia configurabile, per essere stato il destinatario della notifica della cartella esattoriale già in precedenza posto in condizione – a seguito della rituale (se pure tardiva) notifica del verbale di accertamento della violazione del codice della strada ovvero dell'ordinanza ingiunzione della sanzione amministrativa – d'insorgere immediatamente avverso tali atti, in particolare denunziando proprio la tardività della notificazione od altri vizi del procedimento, non è consentito dedurre in sede d'opposizione alla cartella vizi o ragioni difensive che avrebbero dovuto farsi tempestivamente valere con l'opposizione avverso l'ordinanza-ingiunzione od il verbale d'accertamento.

L'accoglimento dell'esaminato motivo consente a questa Corte di decidere nel merito la controversia, ex art. 384 c.p.c., comma 1, con declaratoria d'inammissibilità dell'originaria opposizione.

Le spese, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza per il giudizio di legittimità, mentre nulla è dovuto per quello di merito nel quale la PA, rappresentata da funzionario, non ha presentato nota delle spese vive rimborsabili.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa senza rinvio il provvedimento impugnato e, decidendo nel merito, dichiara inammissibile l'opposizione originariamente proposta dalla parte intimata.

Condanna la parte intimata alle spese di giudizio, liquidate in complessivi 400,00 Euro per onorari oltre spese prenotate a debito e accessori come per legge.

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