Con l'auto aziendale causa un incidente: perde il posto

Un uomo aveva provocato un sinistro con l'auto aziendale, e la ditta lo ha licenziato per giusta causa. Un atto legittimo, secondo la Cassazione

20 gennaio 2012 - 9:00

Un lavoratore che, guidando un'auto aziendale nell'area dello stabilimento, aveva provocato un incidente con un altro mezzo, è stato licenziato per giusta causa. Dopo una battaglia legale, la Sezione lavoro della Cassazione ha stabilito che l'atto è legittimo, con la sentenza 457 del 29 novembre 2011, depositata in cancelleria il 16 gennaio 2012.

TROPPO VELOCE – Al momento dell'impatto nell'area della fabbrica, l'operaio è riconosciuto pienamente responsabile del sinistro perché marciava a una velocità superiore a quella consentita dall'azienda: addirittura 40 km/h oltre il limite, come si è potuto evincere dalle frenate lunghe 17 metri. Come aggravante, in quell'istante stava svolgendo compiti non di sua competenza, ma propri degli operai meccanici. È stato invece escluso il concorso di colpa della società, perché la segnaletica con il limite di velocità risultava ben visibile e regolare.

E DUE – La Cassazione non ha fatto nient'altro che confermare quanto già stabilito il Tribunale nel 2008, e la corte d'Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, nel 2009: la violazione delle regole relative alla circolazione dei veicoli all'interno dello stabilimento costituisce grave inadempimento degli obblighi derivanti dal contratto da lavoro. Questo lede irreparabilmente il rapporto di fiducia tra datore di lavoro e dipendente, fatto sufficiente a licenziare il dipendente maldestro e incauto.

PAGA IL RISARCIMENTO – Non solo: la Cassazione ha anche condannato il dipendente al risarcimento del danno dell'auto; dovrà rimborsare le riparazioni della macchina aziendale che guidava: 9.974 euro. Infatti, la copertura obbligatoria della Rca garantisce l'azienda solo per i danni agli altri veicoli: quelli ai propri mezzi dovrà rimborsarli da sé. Unica soluzione: la polizza Kasko totale, che copre qualsiasi sinistro, ma la macchina danneggiata dall'operaio aveva solo la Rca. A ogni modo, gli ermellini hanno compensato le spese legali, per la natura della controversia e il comportamento delle parti al processo: ognuna pagherà il proprio avvocato. Così è stata risparmiata una terza batosta all'operaio, che rischiava di essere condannato pure al versamento della parcella dei legali avversi.

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