Per le prime 150 vittime del vigile elettronico non resta che rassegnarsi e pagare la multa? No, una speranza c'è ed è la più classica: fare ricorso. Il vicecomandante della polizia locale,...

11 febbraio 2004 - 10:32

Per le prime 150 vittime del vigile elettronico non resta che rassegnarsi e pagare la multa? No, una speranza c'è ed è la più classica: fare ricorso. Il vicecomandante della polizia locale, Gregorio Nardone, fornisce anche gli estremi tecnici per chi volesse tentare questa strada. «Le autorità alle quali fare riferimento sono due, la Prefettura ed il giudice di pace – dice – A loro va indirizzato l'eventuale ricorso dell'automobilista multato».

L'importante è farlo nei termini previsti dalla legge, ovvero entro i fatidici 60 giorni dalla data della contestazione o della notificazione della sanzione. Per inoltrare il proprio ricorso, si può inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure consegnare direttamente al Comando della polizia locale, in viale Innocenzo XI, il documento. «Eventualmente – suggerisce Nardone – si può anche fare riferimento direttamente alla Prefettura, anche in questo inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno dell'esposto». Importante sapere che nel momento in cui il Prefetto non accogliesse il ricorso, l'automobilista ricorrente dovrà sborsare il doppio della multa precedentemente affibbiata.

L'altra autorità a cui l'automobilista può fare appello per contestare una sanzione del vigile elettronico è il giudice di pace, ovviamente sempre nel caso in cui non sia stata già pagata in forma ridotta la multa. Il trasgressore o altri soggetti legittimati possono dunque proporre ricorso nel termine di 60 giorni. «I cittadini – avvisa il vicecomandante – devono però sapere che all'atto del deposito alla cancelleria del giudice di pace dovranno versare, pena l'inammissibilità del ricorso stesso, una somma pari alla metà del massimo della sanzione inflitta». La somma verrà restituita interamente soltanto in caso di accoglimento del ricorso, mentre in caso contrario una buona parte sarà in ogni caso utilizzata per il pagamento delle spese oltre naturalmente a quelle della multa stessa.

Sempre da Nardone giunge un'altra informazione utile soprattutto ad evitare ricorsi perdenti in partenza. «Bisogna subito sgombrare il campo dall'idea che se un automobilista viene multato dal vigile elettronico ma non viene fermato da un agente, la sanzione è nulla. Non è così. Il Codice della strada su questo punto è chiarissimo, e dice che i sistemi come il vigile elettronico non necessitano della presenza di una agente per elevare la contravvenzione. La multa presa e recapitata a casa è dunque valida».

Fonte: Corriere di Como

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