Codici, nuova pronuncia della Corte di Cassazione sui photored.

C’è stato un recentissimo intervento della Suprema Corte di Cassazione in materia di photored le odiate macchinette, che, poste in maniera fissa in prossimità dei semafori sanzionano le...

5 novembre 2009 - 13:23

C’è stato un recentissimo intervento della Suprema Corte di Cassazione in materia di photored le odiate macchinette, che, poste in maniera fissa in prossimità dei semafori sanzionano le presunte violazione al Codice della Strada – afferma Giovanna Lobina responsabile sannita dell’associazione – precisamente con la Sentenza n°23084 del 30 Ottobre 2009 la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione ha dichiarato nulla la multa per passaggio con il rosso rilevata attraverso apparecchiature a posto fisso se all’incrocio non è presente un vigile.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso di un automobilista, contro il Comune di Pregnana Milanese, che aveva contestato la sanzione ricevuta. Secondo i giudici l’attraversamento del semaforo a luce rossa, rilevata solo con il photored, senza la presenza del vigile, si presta a probabili errori nei casi in cui il veicolo, pur avendo impegnato l’incrocio correttamente con il semaforo verde, sia costretto a fermarsi subito dopo il crocevia per ingorghi con la conseguente rilevazione non esaustiva delle diverse fasi che solo la presenza del vigile può garantire.
Il principio sancito dalla Sentenza è sicuramente innovativo, considerato che tali strumenti sono i più odiati dai cittadini dei comuni che ne hanno visto l’installazione, superando nella classifica della disapprovazione anche gli autovelox. I photored rappresentano una vera è propria forma di tassazione occulta, poiché quale strumento fisso ai semafori, tendono ad impennare l’emissione di sanzioni al Codice della Strada. Tali strumenti quando funzionano senza la presenza di vigili, non distinguono quando si è costretti a passare col rosso per stato di necessità. Non intendono che, a volte, un incolonnamento obbliga a passare col giallo (asse anteriore) e poi col rosso (posteriore). Può succedere che un’auto, pur di non incappare nel rosso, freni col giallo. Di solito con l’uso di questi indicatori l’auto che la segue inchioda, soprattutto se non rispetta la distanza di sicurezza. Ma se non frena in tempo, ecco il tamponamento, magari a catena.
Il Codici ha attivato una sportello di consulenza per gli automobilisti incappati nelle tenaglie dei photored, per informazioni codici.benevento@codici.org o in alternativa il numero di telefono 0824/279745 ore pomeridiane.

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