2 commenti

giusecost_14955956
22:46, 5 agosto 2020

Ho una curiosità che mi piacerebbe soddisfare. Mi sembra un’assurdità la discriminazione tra un monopattino elettrico, assolutamente non sicuro ed inadatto allo circolazione stradale e una e-bike. Ferma restando la limitazione della velocità non vedo la differenza. Anche perché, nel mezzo a pedali con propulsione elettrica la limitazione della velocità avviene anche in discesa. In altre parole il motore frena. Anche se si pedala. Quindi un acceleratore (tra l’altro assolutamente identico a quello di un monopattino) montato su di un mezzo con freni a disco, ammortizzatori e con sicurezza stradale di gran lunga superiore non viene accettato. Bici elettrica non è! Non arriva a 45Km l’ora. Mi piacerebbe sapere: se si esclude , disattivandolo l’acceleratore di un bici con propulsione mista pedalec e non, si è a norma. O si innescano possibili contestazioni su eventuali omologazioni?

    Raffaele Dambra
    1:49, 26 agosto 2020

    Salve, scusi per il ritardo della risposta. La normativa parla chiaro: una bici a pedalata assistita che supera 0,25 kW di potenza massima del motore a regime di rotazione, ed è spinta dallo stesso motore elettrico oltre la velocità di 25 km/h, rientra automaticamente nella categoria dei ciclomotori e dev’essere pertanto regolata alla medesima maniera.