Clamorosa sentenza del GdP: niente mediazione per i sinistri stradali

"Mediazione? La faccio io?, ecco la sentenza emessa dal G.d.P. di Napoli nei giorni in cui diventa obbligatoria la mediazione per i sinistri stradali

12 aprile 2012 - 10:45

La mediazione civile obbligatoria è in vigore da un anno, ma solo da pochi giorni è entrata a regime per le cause riguardanti i sinistri stradali, che si svolgono per la maggioranza davanti al Giudice di Pace. Con una sentenza del 23.3.2012, il Giudice di Pace di Napoli mette sul piatto un concetto molto coerente che potrebbe, se avesse una certa eco, mettere in crisi il sistema della mediazione civile obbligatoria in tutte le controversie che si svolgono davanti al Giudice di Pace. Il giudice partenopeo afferma: l'art. 322 c.p.c. prevede che il Giudice di Pace può conciliare la causa stragiudizialmente con l'emissione di un verbale di conciliazione che fa da titolo esecutivo. Tale facoltà è un doppione della mediazione civile obbligatoria, e siccome la norma del codice di procedura civile preesiste al d.l. 28/2010 sulla mediazione, deve disapplicarsi quest'ultimo in favore della prima.

LA SENTENZA IN UN CASO DI SINISTRO FASULLO – Nel caso di specie un assicurato aveva citato in giudizio la propria compagnia assicurativa, per avergli addebitato un aumento del premio conseguente a un declassamento ai sensi del sistema bonus malus, per un sinistro che però l'assicurato non riteneva di aver causato, anzi non lo riteneva nemmeno esistente. Si tratta di una nota piaga, quella dei sinistri falsi, particolarmente viva in alcune regioni del paese, e contro le quali si continuano a tentare soluzioni che non sortiscono mai il risultato. In tale caso, in base al d.l. 28/2010, trattandosi di una vertenza sull'esecuzione di un contratto assicurativo, l'assicurato avrebbe dovuto prima esperire il tentativo di mediazione, e solo dopo, in caso di infruttuosità, avrebbe potuto adire l'Autorità Giudiziaria. Ma l'avvocato dell'assicurato, come molti suoi colleghi, allergico a questa novità della mediazione obbligatoria che secondo i più attenti osservatori rappresenta un ostacolo all'accesso alla giustizia, non si era piegato a questa nuova “prassi” e aveva rivolto la sua domanda direttamente al Giudice di Pace. Questi sorprendentemente, disapplica la norma sulla mediazione obbligatoria, perché il codice già prevede che lo stesso giudice di prossimità possa fare le stesse cose del mediatore. E allora perché hanno introdotto la nuova norma? Già, perché? Chi l'ha proposta non si è accorto del problema?

LA MEDIAZIONE PUO' ESSERE UN OBBLIGO? – La coerenza del ragionamento del giudice partenopeo fa preoccupare. Già si sono spese centinaia di ore di discussione in convegni tra addetti ai lavori, in dibattiti sui forum specializzati, perché è dubbio che porre degli obblighi ai cittadini, di spendere soldi e attendere mesi, prima di poter rivolgere le proprie legittime doglianze a un giudice, appare a molti come un ingiustificabile lesione del fondamentale diritto alla giustizia, sancito a livello costituzionale. Ora questa sentenza mette in evidenza un altro aspetto, poco discusso, riguardante l'applicabilità della mediazione civile alle vertenze di competenza del Giudice di Pace. In caso di antinomie, dice il giudice partenopeo, è compito del giudice “stabilire quale sia la norma da eliminare o da applicare al caso concreto”. E poiché la legge posteriore generale non deroga quella anteriore speciale, l'art. 322 c.p.c., norma speciale di procedura, non può essere eliminato dal d.l. 28/2010. Questa pronuncia, che di sicuro avrà una vasta eco negli atti degli avvocati ostili alla mediazione, emerge mentre ancora si aspetta la pronuncia della Corte Costituzionale sulla legittimità della predetta natura obbligatoria. Da tale pronuncia dipendono interessi notevoli: dare fiato ai Tribunali e ai Giudici di Pace, che continuano ad accumulare arretrato, comportando multe all'Italia da parte della UE, oppure continuare a garantire l'accesso alla giustizia per i cittadini, dovendo però a questo punto, cercare una soluzione diversa al problema. Staremo a vedere.

di Antonio Benevento

3 commenti

Organismo
12:43, 12 aprile 2012

Gentile Dott. Triscari,

sottoponiamo alla sua attenzione una questione alquanto incresciosa:

alcuni avvocati hanno fatto presente al nostro organismo quanto sia inutile la mediazione civile in materia di RC Auto visto che alcuni giudici di pace, in particolare quelli della Regione Campania, stanno diffondendo, mediante avvisi nelle cancellerie, notizia circa la possibilità di esperire la mediazione anche dinanzi ai loro uffici, ai sensi dell'art. 322 c.p.c.

Tale prassi genera ancora più incertezza e confusione tra gli operatori della giustizia.

Si confida in una vostra nota esplicativa e, se del caso, in un vostro intervento presso il CSM per metterlo al corrente della spiacevole situazione e per confidare in alcune sue iniziative/provvedimenti per chiarire questo spiacevole stato di fatto.
Risposta :
È nota la pronuncia del giudice di Pace di Napoli che ha ritenuto non applicabile l'obbligatorietà nei procedimenti dinanzi al giudice di pace.

La pronuncia non è corretta e soprattutto deve essere chiaro che il procedimento di conciliazione non contenzioso dinanzi al giudice di pace non è alternativo al procedimento di mediazione.

La ringrazio comunque per la segnalazione

Giancarlo Triscari. Ministero della Giustizia

giovanni
17:22, 12 aprile 2012

ma quali fortissimi interessi economici sono dietro la mediazione?? ma come si può auspicare un intervento presso il CSM per condizionare i magistrati nelle loro decisioni!! rispettare l'autonomia dei giudici è doveroso, ma mediazione è inutile e giova solo ai soliti noti che hanno creato un vergognoso affare a spese dei cittadini

Dott.
20:26, 23 aprile 2012

Quel Giudice ha confuso la "Mediazione? con la "Transazione?.
In Mediazione ci si può scambiare documentazione, richiederne di nuova, compiere verifiche, svolgere accertamenti e fare tutto ciò che è necessario a livello informale in modo che, trovando eventualmente la convenienza in una soluzione alla luce dei nuovi elementi a disposizione, si possa evitare il conseguente ed ineluttabile contenzioso legale con un considerevole risparmio di denaro ed energie.
In Giudizio si deve seguire strettamente il C.p.c. e, quindi si effettua solo una transazione tra le parti.
NON ha capito assolutamente NULLA della mediazione quel Giudice, come del resto molti legali che venendo in mediazione si limitano solo a transare come se fossero in giudizio.

L'ignoranza sull'Istituto della mediazione è abissale, sopratutto in relazione alla r.c. auto: anche le Compagnie assicuratrici non partecipano perché dichiarano di essere prive di documentazione (senza sapere che in mediazione si può reperire senza formalità tutto quello che si vuole) o, raramente quando partecipano, inviano agli incontri dei Legali con il solo "mandato a transare? impedendogli, così, di vagliare tutti gli elementi che emergono e valutare di conseguenza, trasformando l'incontro di mediazione in una farsa.

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