Cernusco Lombardone (LC) – Articolo 82 CdS – La “Cassazione” dà ragione a Comune e PL –

La Corte di Cassazione si èespressa a favore del comune di Cernusco Lombardone accogliendo lerichieste dell`amministrazione e giudicando corretto l`operato dellapolizia locale. Nell`ottobre del...

31 maggio 2009 - 19:03

La Corte di Cassazione si èespressa a favore del comune di Cernusco Lombardone accogliendo lerichieste dell`amministrazione e giudicando corretto l`operato dellapolizia locale. Nell`ottobre del 2005, infatti, un cittadino era statosanzionato dagli agenti per uso improprio di un autocarro che,destinato al trasporto di cose, era stato invece usato per il trasportodi persone. L`uomo aveva fatto ricorso e il giudice di pace e il dottorCurtò, gli aveva dato ragione. Il comune, allora, ritenendo invececorretto l`operato del proprio corpo di polizia municipale si erarivolto in Cassazione subendo così anche le aspre critiche dellaminoranza. Oggi, a distanza di quattro anni, è arrivato il verdetto chesi è schierato a favore dell`amministrazione riformando la sentenza concondanna alla refusione delle spese a carico del cittadino.

   Nell’ottobre del 2005 fui attaccato dalla minoranzain relazione alla decisione di inoltrare ricorso in Cassazione a frontedi una sentenza, a mio avviso tecnicamente sbagliata, emessa dalGiudice di Pace Dott. Curtò. La sentenza era conseguente al ricorso diun cittadino che era stato sanzionato dalla nostra polizia locale peruso improprio di un autocarro che, destinato al trasporto di cose, erastato invece utilizzato per il trasporto di persone. La minoranzaargomentò inopinatamente (Marazzi in particolare) che certetrasgressioni non avrebbero dovuto esser sanzionate. Evidentementeriteneva che ci sono norme del codice della strada che devono essertenute in considerazione ed altre che, invece, possono essere ignorate.Affermazione certamente suggestiva ma tecnicamente incomprensibile eper questo inapplicabile. Io difesi la decisione sostenendo che:

1. I vigili hanno il dovere di pretendere il rispettodel Codice della Strada in toto senza operare alcuna selezionearbitraria relativamente alle norme da far rispettare e quelle di cuisi può non pretendere il rispetto;

2. Chi opera nell’ambito della Polizia Locale ha il sacrosanto diritto di avere riferimenti certi sulla base dei quali operare;

3. Il Sindaco ha il dovere, quando ritiene che lalegge sia stata applicata in modo erroneo da un giudice, diintraprendere le necessarie iniziative non solo per affermare ilprincipio della certezza del diritto ma anche per difendere i vigiliquando, a torto, si mette in discussione la correttezza del lorooperato.

 Per questi motivi si è ritenuto, nell’ottobre del 2005 (più di 3 anni fa!!), di inoltrare ricorso in Cassazione. Con buona pace di coloro che pensano che la legge possa trovareun’applicazione cervellotica informo che il ricorso inoltratodall’Amministrazione Comunale è stato accolto dalla Corte diCassazione. Questa ha ritenuto corretto l’operato della Polizia Localee ha riformato la sentenza con condanna alla refusione delle spese delcittadino cui il Giudice di Pace aveva dato, a torto, ragione.

Il testo integrale della sentenza lo si può scaricare al seguente link:

 

http://www.sulpm.info/sulpm/aggiornamenti_professionali/autocarri_cassazione.pdf

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