Causa incidente per malore: ne risponde penalmente

La Cassazione molto severa in un caso di incidente causato da probabile malore: ogni caso va valutato nei dettagli

29 aprile 2013 - 15:00

La Corte di Cassazione, IV sez. penale, con sentenza depositata il 26 febbraio 2013, n. 9172, rimanda al Giudice di Pace penale una sentenza di assoluzione, perchè si valuti in base a diversi criteri, nel caso di un muratore che aveva perso il controllo del veicolo per probabile malore, dopo una giornata intera a lavorare sotto il sole di agosto, cagionando lesioni a terzi. Gli Ermellini, dopo una dissertazione sull'inquadramento del malore come scriminante per “vizio totale di mente” e non come “caso fortuito”, enunciano il principio secondo cui il Giudice di merito, nel decidere deve esaminare tutte le circostanze e condurre un'indagine sull'effettiva mancanza di capacità di intendere e di volere. Il considerare il malore un caso fortuito ha portato, secondo i Giudici della Suprema Corte, ad una mancanza di investigazione sulla circostanza dell'effettivo verificarsi della condizione morbosa del malore. Non basta che sia plausibile il malore come spiegazione della condotta, bisogna che esso sia in qualche modo provato.

MALORE O COLPO DI SONNO – Nel caso di specie il conducente che ha causato l'incidente era finito nella corsia di senso opposto, travolgendo un altro veicolo. Lo stato di profonda stanchezza in cui doveva trovarsi il conducente indagato per lesioni colpose, muratore messosi alla guida dopo un giorno di lavoro sotto il sole di agosto, aveva condotto il perito del Giudice a concludere per il probabile malore di questo, facendolo assolvere. In realtà non era stato possibile chiarire se si fosse trattato di malore o colpo di sonno. Il Procuratore della Repubblica ha impugnato la sentenza direttamente davanti alla Corte di Cassazione, che, pur formulando un ragionamento molto astratto, colpisce l'impostazione assolutoria data dal Giudice di Pace, chiedendo di riesaminare il caso per una nuova decisione.

NON BASTA CHE SIA IPOTIZZABILE IL MALORE – Dietro alle questioni metodologiche discusse dai Giudici di Piazza Cavour, che riguardano l'inclusione del “malore” nei casi di vizio di mente, anziché di caso fortuito, c'è in realtà un principio restrittivo di cui la Corte impone l'utilizzo al Giudice di Pace: l'indagine sulla effettiva capacità di intendere e volere va effettuata con rigore, e la mera ipotizzabilità del malore non basta a scriminare la condotta e, quindi ad evitare la condanna. Insomma, in altre parole, si carica di maggiore responsabilità colui che si mette alla guida: se non c'è la prova del malore, la colpa sarà sua.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Risarcimento con procedura ordinaria sinistro

Sinistro con auto non identificata: per la Cassazione bisogna provarne la presenza

Risciò turistici

Risciò turistici: le regole per la circolazione

Si può occupare un parcheggio con una sedia

Si può occupare un parcheggio con una sedia o altri oggetti?